Sabato, 31 Luglio 2021
Maglie

SeL accusa: “Tra Imu e Tarsu, per i magliesi è un giugno di tasse e salassi”

Il circolo locale evidenzia il grave carico fiscale sui cittadini, puntando lo sguardo, oltre che sull'imposta voluta dal governo centrale, sui costi della bolletta del servizio rifiuti, che continua a registrare sensibili aumenti

MAGLIE - Il mese di giugno 2012 per i cittadini magliesi sarà decisamente ricordato come uno dei più pesanti dal punto di vista degli impegni fiscali. Il circolo SeL fotografa la situazione delle tasse ricadenti sui cittadini di Maglie nell’ultimo mese.

“L’Imu – si legge in una nota -, tassa maledetta dai più, appuntamento con Irpef ed addizionali da Unico o 730 e, visto l’ incredibile tempismo della nostra amministrazione, bolletta della Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), colpo di grazia soprattutto per i redditi medio-bassi che sono oramai al limite della povertà”.

“Premesso – proseguono da SeL - che i magliesi si sono dimostrati impegnati e volenterosi nel mettere in atto una seria raccolta differenziata dei propri rifiuti domestici portando la città a risultati degni di nota, ad oggi ciò non sembra affatto premiarli tanto da chiedersi se il ciclo di tale sistema sia effettuato in maniera realmente corretto ed efficiente giacché pur dovendo produrre un abbattimento di costi in realtà non fa ricadere questo effetto sulle tasche dei cittadini”.

I vendoliani prendono atto che ai risultati conseguiti dalla cittadinanza non solo “non  è corrisposto alcun beneficio in termini economici” ma, anzi, “il cittadino magliese si è visto recapitare il nuovo avviso Tarsu caratterizzato da una serie di poco trasparenti elementi”: “Alcuni – proseguono - hanno ricevuto, come in verità già preventivato da un manifesto del sindaco, un’integrazione della Tarsu 2011, altri hanno riscontrato aumenti in percentuali differenti gli uni dagli altri”.

Appare doveroso per il circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Maglie, a questo punto, chiedersi, pur ammettendo (forzatamente) la necessità sia delle integrazioni 2011 e degli aumenti, “per quale arcano motivo vi sia una disparità di situazioni nelle quali si riscontra che tali aumenti non sono applicati a tutti i contribuenti in egual misura e che le integrazioni 2011 non riguardano la totalità dei destinatari”.

“Sicuramente – commentano - un manifesto esplicativo relativo all’emissione dei nuovi avvisi e delle particolari casistiche sarebbe stato gradito da tutti i cittadini che oggi si interrogano sulle differenze e sugli aumenti. Come se tali anomalie non bastassero appuriamo l’aggravante della scadenza. In un mese infausto come questo, il Comune ha sentito l’impellente  necessità di battere cassa e di fissare al 30 giugno la scadenza della Tarsu (suddivisa in sole 2 rate) aggravando ulteriormente la già complicata situazione del momento e mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini che, immaginiamo, nella maggior parte dei casi rimanderanno i pagamenti al ricevimento della cartella confidando in un futuro migliore”.

Nel frattempo, la giunta comunale, “giusto per non farci mancar nulla – sottolineano -, delibera l' aumento dal 7,6 al 9,6 per mille dell'aliquota Imu su seconde case ed altri fabbricati senza ritoccare (si sperava al ribasso) l'aliquota del 4 per mille sulla prima casa sfidando in maniera definitiva la soglia di sopportazione dei cittadini magliesi”.

 

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