Domenica, 1 Agosto 2021
Maglie

"Sophia nel Paese della Meraviglia", tra tecnologia e filosofia

Da venerdì 29 giugno e per tutti i week end di luglio e agosto il centro storico di Corigliano diventa un teatro all'aperto dove i visitatori sono chiamati a mettersi in gioco e diventare attori, registi e spettatori di sé

 

CORIGLIANO D’OTRANTO - Nasce Sophia nel Paese della Meraviglia,  il primo parco 3.0 dove tecnologia e filosofia si sposano in un percorso emozionale –dissacrante e divertente, ironico e drammatico-  che invita a riflettere sugli interrogativi dell’essere al mondo  a partire da “perché sei nato?” 

Da venerdì 29 giugno (ore 20.30)  e per tutti i week end dei mesi di luglio e agosto il centro storico di Corigliano d’Otranto diventa un teatro all’aperto dove i visitatori sono chiamati a mettersi in gioco e diventare attori, registi e spettatori di sé stessi.

Sophia è un invito ad esercitare il pensiero superando gli steccati della diffidenza e della diversità dialogando con la tecnologia che, inaspettatamente, diventa la compagna di viaggio dell’uomo, in un percorso multisensoriale alla scoperta del mondo sulle tracce lasciate dai grandi del pensiero filosofico.

Una segnaletica emozionale “sente” e conduce verso la scoperta di ambienti multisensoriali nel cuore del centro storico intriso di delizioso passato scolpito nei conci e nei volti delle persone. E negli stessi luoghi Pic condensatori, resistenze, transistor, moc, diodi, potenziometri, relè, parentesi, punti, virgole, include numeri, if, while, et cetera sono materiali e parole che messi insieme hanno reso meraviglioso e ruvido l’incedere nelle vie: Pendino, Santi, Solferino, P.zza San Luigi e, per finire, Castello de’Monti.

Sophia nel Paese della Meraviglia è l’attuale momento di un percorso avviato dal Comune di Corigliano d’Otranto e dal sindaco Ada Fiore nell’autunno dello scorso anno per promuovere la diffusione della filosofia tra i cittadini e soprattutto tra le giovani generazioni. Momenti importanti di questo percorso sono stati gli incontri pubblici tenutisi a Corigliano d’Otranto con filosofi di fama internazionale: Oscar Brenifier (28 novembre), Serge Latouche (10 febbraio) e Michela Marzano (26 febbraio). Durante la fase preliminare di Sophia nel Paese della Meraviglia i cittadini del comune griko e gli avventori degli esercizi commerciali sono stati chiamati ad “adottare” dieci domande filosofiche e a dare le loro risposte.

Lo spazio è “Salento che pensa”, il laboratorio collettivo e permanente del pensiero curato da Graziella Lupo Pendinelli, consulente filosofica del Comune di Corigliano d’Otranto che ha coinvolto nel processo di creazione di Sophia nel paese della Meraviglia alcuni studenti dell’”Istituto tecnico industriale E. Mattei” di Maglie e del “Liceo Capece” di Maglie attraverso un protocollo d’intesa stipulato tra il Comune e gli Istituti scolastici.

Il parco filosofico 3.0 è il frutto della fusione tra le competenze tecnico-scientifiche degli studenti dell’ Its Mattei di Maglie e del bagaglio di studi umanistico-filosofici degli alunni del Liceo Capece. Nel corso del laboratorio, avviato nell’autunno dello scorso anno, i ragazzi hanno messo in gioco le loro individualità superando i pregiudizi reciproci nel segno della creatività.

I ragazzi dell’Istituto tecnico di Maglie, con la direzione di Antonio Lupo hanno creato i software sotto forma di piccole valigette attraverso cui è stato possibile “animare” le cinque installazioni che compongono Sophia nel Paese della Meraviglia, mentre gli studenti del Liceo Capece, nei laboratori di pratica filosofica di Graziella Lupo hanno portato avanti la ricerca dei testi filosofici che accompagnano il percorso dei visitatori. 

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