Martedì, 27 Luglio 2021
Maglie Via G. Mangionello

Violenza tra le mura di casa, a Maglie e Trepuzzi. Due gli arresti

Due gli episodi in cui sono intervenuti i carabinieri. In entrambi sono finiti in manette i presunti aggressori: uno sarebbe stato fermato dal figlio, intervenuto per proteggere la madre, picchiata e minacciata con un coltello

MAGLIE – Due episodi di violenza contro le donne sono stati registrati oggi in provincia di Lecce. Uno questa mattina a Maglie, l’altro nel pomeriggio a Trepuzzi. Nel primo caso a farne le spese è stata una donna di 35 anni. L’avrebbe picchiata il convivente, un 40enne disoccupato, fino a provocarne il ricovero presso l’ospedale di Scorrano.

SPERTI SIMONE-2Alla donna – presentatasi al pronto soccorso con ecchimosi diffuse su tutto il corpo – sono stati dati dieci giorni di prognosi, mentre per l’uomo, Simone Sperti, già noto alle forze dell’ordine, sono scattate le manette. I carabinieri della compagnia di Maglie lo hanno rintracciato nella casa dove i due convivono, in via Mangionello. I militari hanno anche scoperto tre piante di marijuana, poi sequestrate, dell’altezza di circa 90 centimetri.

Trepuzzi: figlio interviene per proteggere la madre. Il padre arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Senza l’intervento del figlio, chissà come sarebbe finita per una donna di Trepuzzi che sarebbe stata, e non per la prima volta, picchiata dal marito, Antonio La Sorte, pensionato del 1955, poi arrestato dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, nel primo pomeriggio, si sarebbe scagliato, armato di un coltello da cucina con lama appuntita sulla moglie.

LA SORTE ANTONIO bis-2L’avrebbe condotta nella stanza da letto, nell'abitazione della zona 167, dove l’avrebbe sbattuta contro finestre e suppellettili. Ma insieme ai due, in casa, c’era anche il figlio sedicenne che è intervenuto, separandoli, proprio quando il padre aveva stretto le mani al collo della madre, verosimilmente evitando il peggio. Il ragazzo ha poi chiamato il numero di emergenza 112 e sul posto sono arrivati in pochi minuti i carabinieri di Trepuzzi, i loro colleghi dell’aliquota radiomobile di Campi Salentina e un’ambulanza del 118.

La donna che ha anche vomitato del sangue, ingenerando la falsa convinzione che fosse stata colpita dall’arma, è stata trasportata al “Vito Fazzi” di Lecce dove le sono stati prescritti cinque giorni di prognosi. Per la ricostruzione dell’episodio sono stati determinanti le dichiarazioni della vittima che ha riferito di fatti simili ripetuti nel tempo. 

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