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Addio all’ecomostro di cemento, parco dell’Incoronata pronto al taglio del nastro

Domani a Nardò l’inaugurazione del nuovo Urban Park con area verde e fitness realizzata dopo l’abbattimento dello scheletro di cemento dell’ex palazzo di città. Sarà intitolato al politico Plantera

NARDO’ - Arriva il giorno dell’inaugurazione del nuovo parco urbana della zona dell’Incoronata a Nardò che ha preso il posto dello scheletro in cemento del vecchio immobile in costruzione che avrebbe dovuto ospitare il nuovo palazzo di città e poi abbattuto per dar vita al nuovo progetto di riqualificazione. Il taglio del nastro è previsto per domani pomeriggio, alle 18,30, nell’ambito di una cerimonia, alla quale prenderanno parte il sindaco Pippi Mellone e l’assessore ai lavori pubblici, Oronzo Capoti, per l’intitolazione dello spazio a “Francesco Plantera” e alla consegna della gestione alla società “Fibonacci Urban Park”.

Il parco è nato, come detto, sulla superficie che ha ospitato per circa tre decenni lo scheletro del “nuovo” palazzo di città, un ecomostro di cemento divenuto inutilizzabile e fatiscente costruito negli anni ‘80 e mai completato, al margine di in una zona densamente abitata e in espansione tra via Montale e a pochi metri dalla chiesetta dell’Incoronata. “Abbiamo trasformato una ferita in una opportunità meravigliosa” dice il sindaco Pippi Mellone, “ed è la cosa di cui siamo più fieri, perché abbiamo dimostrato che con impegno e lungimiranza le cose si possono fare. Per anni chi ci ha governato si è limitato a promettere oppure ad alzare scheletri di cemento senza mai completarli e sprecando fiumi di soldi pubblici, oggi le promesse diventano fatti, servizi, problemi risolti e opere come questa, un parco in periferia che rivitalizza un pezzo della città e mette nel cassetto dei brutti ricordi il mostro di cemento”.

La demolizione dl rudere cementizio è avvenuta tra dicembre 2017 e gennaio 2018, mentre il cantiere del parco è stato inaugurato a gennaio 2019 ed è servito a completare un intervento di rigenerazione urbana per una spesa di circa 274 mila euro. Oggi il nuovo Urban Park è un’area verde di 25 mila metri quadri caratterizzata da prato, arbusti verdi di medio e alto fusto e piante da fiore ornamentali. Sentieri pedonali in materiale ecocompatibile e drenante disegnano e individuano aree con differenti funzioni finalizzate allo svago e alla socializzazione. Significativa la presenza di una zona verde centrale, che riproduce idealmente la forma spigolosa del vecchio palazzo e che è il nucleo della vita del parco. Attorno a questo nucleo ci sono un’area parcheggio al servizio del parco, un’area giochi per bambini, un’area open gym per il fitness, un’area per lo street basket, uno skatepark e un dog park per lo sgambettamento dei cani, oltre ovviamente al punto ristoro.   

L’intervento ha migliorato l’estetica e la fruibilità degli spazi di tutta l’area intorno alla chiesa dell’Incoronata. L’amministrazione comunale, inoltre, ha istituito il limite di velocità di 30 km/h sul tratto stradale in corrispondenza del parco, due attraversamenti pedonali, il segnale di “stop” su via San Gregorio Armeno all’innesto con via Incoronata e uno specchio parabolico sulla stessa via Incoronata. L’area è già fruibile da qualche tempo, pur con i limiti e le prescrizioni anti-Covid19. A chiedere all’amministrazione comunale l’intitolazione del nuovo parco alla memoria di Franco Plantera è stata la moglie, la signora Rosa Anna Troso, per l’impegno e la passione in politica e come funzionario e dirigente del Comune di Nardò. All’iniziativa sposata dall’amministrazione comunale è giunto il plauso del consigliere comunale Gianluca Fedele e di contro la nota critica del segretario cittadino dl Pd, Salvatore Falconieri.

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