Nardò

Dopo il suo arresto, scatta la denuncia per avere tentato un altro colpo

Dovrà rispondere anche di una denuncia per tentato furto aggravato. Qualche giorno prima Sandro Mirra,ritenuto l'autore del furto di un computer in uno studio legale, avrebbe tentato un'altra ruberia in un circolo

NARDO’ – Dopo il suo arresto ora dovrà rispondere anche di una denuncia per tentato furto aggravato. Lo scorso 9 gennaio, infatti, a Sandro Mirra, 37enne del luogo, volto non nuovo alle forze dell’ordine, gli agenti del commissariato di Nardò avevano fatto scattate le manette ai polsi perché ritenuto l’autore del furto di un computer, e relativa stampante, ai danni di uno studio legale. All'arrivo dei poliziotti, coordinati dal vicequestore aggiunto, Panatelo Nicolì, il ladro stava ancora rovistando tra i cassetti e gli scaffali dello studio del professionista, arraffando altri oggetti già depositati in un sacchetto in plastica.

Ma i guai per il 37enne, attualmente nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, non sono finiti col suo arresto. Nell’ambito delle indagini, condotte sempre dalla polizia e scaturite a seguito del danneggiamento di un circolo privato, la cui sede è nella centralissima piazza Salandra, verificatosi il pomeriggio del 6 gennaio, grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, gli investigatori hanno accertato che, sempre Mirra, sarebbe stato l’autore del tentativo di furto all’interno dei locali dove ha sede il circolo. L’uomo, avrebbe tentato di intrufolarsi danneggiando la porta nel tentativo di procurarsi l’ingresso nel circolo.

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