Giovedì, 24 Giugno 2021
Nardò

Accoltellamento nei pressi del multisala, in manette il 30enne

Il ragazzo originario del Burkina Faso è stato trovato in un’abitazione di Nardò, in serata. Addosso gli abiti usati nell’episodio e il coltello lungo 22 centimetri

Foto di repertorio

NARDO’ – Arrestato dopo un’indagine lampo l’autore dell’accoltellamento delle ultime ore, a Nardò. Sare Abdoul Ladif, un 30enne originario del Burkina Faso, residente nel Potentino ma, in realtà, senza una fissa dimora pur vivendo da tempo nella cittadina salentina, è finito in carcere. Il ragazzo, lavoratore stagionale come il 33enne nigeriano che ha ferito, è stato scovato dagli agenti del commissariato locale, dopo aver raccolto descrizioni e testimonianze sull’episodio accaduto nei pressi del multisala alla periferia di Nardò. I poliziotti, guidati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, hanno infatti rintracciato il giovane straniero all’interno di un’abitazione del centro storico e lo hanno accompagnato presso il carcere di Lecce, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Francesca Miglietta.

Ed è proprio dal centro neretino che è scoppiato il diverbio tra i due stranieri, per futili motivi poi esacerbati dal livello alcolico. Intorno alle 18, secondo la sequenza ricostruita dagli inquirenti, i due avrebbero discusso in maniera violenta, senza apparenti conseguenze. Tanto che il 33enne ha ripreso la strada del ritorno verso il rifugio di fortuna che ha trovato all’interno di un casolare abbandonato, non molto distante dal multisala. In serata, però, il 30enne lo ha raggiunto in sella a una bici, dopo essersi preventivamente munito di un coltello con una lama di 22 centimetri. Gli ha sferrato i fendenti alla gamba ed è fuggito, lasciando la vittima in una pozza di sangue. Il ferito è riuscito comunque a trascinarsi fino al parcheggio del cinema, per chiedere aiuto. A notarlo per primo, in una fortunata coincidenza, è stato il comandante della polizia locale neretina, Cosimo Tarantino: libero dal servizio, si stava recando al cinema assieme alla propria famiglia. E’ stato lui ad allertare immediatamente il 118, prestando i primi soccorsi al giovane ferito. Sul posto, intanto, anche gli agenti del commissariato, per raccogliere immediati indizi sul responsabile.

Mentre il 33enne è stato accompagnato presso l’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli -  dove è stato curato e dimesso nel corso della mattinata, con una prognosi di circa 20 giorni – i poliziotti hanno incrociato dati e versioni fino a giungere alla casa dell’arrestato. All’interno, non soltanto la lama utilizzata per il ferimento, ma addosso ancora gli stessi abiti descritti dai testimoni, che il 30enne stava per abbandonare. Il coltello è stato posto sotto sequestro mentre il ragazzo condotto presso gli uffici del commissariato. Al termine delle formalità di rito, è scattato l’arresto con l’accusa di lesioni gravi e possesso ingiustificato di arma da taglio. Su entrambi, muniti di regolare permesso di soggiorno, sebbene uno dei quali in scadenza, sono in corso ulteriori accertamenti anche tramite l’Ufficio Divisione immigrazione della questura.

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