Venerdì, 30 Luglio 2021
Nardò

Eroina, un coltello e oltre 50 proiettili. In due finiscono nei guai

Un 39enne di Nardò, incensurato, è finito in manette con l'accusa di spaccio e detenzione abusiva di munizionamento da guerra. Nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto anche due bilancini di precisione. Un 41enne è stato, invece, denunciato per porto abusivo di arma bianca

Il materiale sequestrato dai carabinieri

NARDO’ – Un 39enne è finito nei guai con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizionamento da guerra. E’ accaduto nella tarda serata di ieri, a Nardò, dove i carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto Antonio Sasso, incensurato e residente nella cittadina, e denunciato G.S., di 41 anni, per il reato di porto abusivo di arma bianca.

I militari tenevano ormai da tempo sotto osservazione il 39enne. Da quando lo avevano notato spesso in compagnia di tossicodipendenti e pregiudicati del posto. In più occasioni avvistati proprio nei paraggi, o persino all’interno, dell’abitazione di Sasso.SASSO Antonio-2

Nella serata di ieri, all’ennesima visita di un tossicodipendente, i carabinieri sono intervenuti, trovando i due durante uno scambio di denaro. Immediatamente sono stati sottoposti a perquisizione personale, dalla quale sono emersi, all’interno delle confezioni utilizzate per le sorprese delle uova di cioccolato, alcuni involucri contenenti  5 grammi di eroina addosso al 39enne, che ne ha rivendicato la paternità, ed un coltello a serramanico nella tasca del 41enne.

 La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di due bilancini di precisione, diversi rotoli di nastro isolante, materiale per il confezionamento delle dosi e oltre 50 proiettili per fucile e pistola. Alcuni di questi ultimi, tra l’altro, sono di quelli utilizzati forze dell’ordine per cui la detenzione ne è assolutamente vietata.  Il materiale è stato sottoposto a sequestro e l’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione del pm di turno, Stefania Maria Mininni, è stato accompagnato presso il carcere di Lecce. L’altro individuo, invece, è stato solo denunciato in stato deferito in stato di libertà.

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