Nardò

Dopo uno studio legale, ci ha provato con un circolo. Ladro finisce in cella

Un 38enne di Nardò passa dai domiciliari a cui era ristretto, all’istituto penitenziario, per un furto ai danni di un avvocato, e uno tentato, sempre a gennaio, ai danni di una struttura della cittadina. Durante l'inseguimento, gli agenti di polizia esplosero un colpo di pistola a scopo intimidatorio

Il carcere di Borgo San Nicola

NARDO’ – La pena è diventata definitiva e Sandro Mirra, 38enne neretino arrestato lo scorso 10 gennaio per furto, è finito in carcere. Soltanto alcuni giorni dopo, è nuovamente finito nei guai per aver tentato un colpo ai danni di un circolo. Gli agenti di polizia del commissariato di Nardò, coordinati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, hanno eseguito un ordine di carcerazione carico dell’uomo, emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce. Mirra è stato dunque condotto presso l’istituto penitenziario, dove sconterà due anni di detenzione. Il 38enne dovrà pagare anche una multa di 400 euro.MIRRA Sandro-3

Nel cuore della notte di gennaio, l’arrestato fu sorpreso dagli agenti, alle prese con un ordinario servizio di pattugliamento del territorio. Fu notato aggirarsi nei pressi di uno studio legale di via De Nicola, a Nardò e bloccato mentre tentava di scavalcare un muretto di recinzione dell’edificio.

Non si fermò neppure davanti al personale di polizia, abbandonando sul posto un sacco in plastica contenete la refurtiva asportata dall’ufficio del professionista: un computer portatile, una stampante e altro materiale. Durante la fuga del 38enne, le forze dell’ordine esplosero persino un colpo di pistola in aria, a scopo intimidatorio. Fermato da un poliziotto dopo le concitate fasi dell’inseguimento, Mirra fu ristretto ai domiciliari presso la sua abitazione. Fino alla giornata di ieri.

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