Nardò

Non accetta la relazione con sua figlia minorenne: tenta di uccidere il fidanzato

Un 55enne accusato del tentato omicidio di un 22enne: lo avrebbe pestato, per poi investirlo a Nardò

Gli uffici del commissariato di Nardò

NARDO’- Non accetta la relazione che il giovane ha con sua figlia di 17 anni e lo pesta. Un 55enne neretino finisce in manette con l’accusa del tentato omicidio di un 22enne. E’ accaduto nel primo pomeriggio di ieri, nel centro abitato di Nardò, dove alcuni cittadini hanno segnalato una aggressione. Intorno alle 14, infatti, gli agenti del commissariato locale, guidati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, hanno raggiunto il punto indicato dai testimoni e hanno notato la presenza di alcuni individui attorno a un ragazzo.

Quest’ultimo, seduto su un marciapiede, ha raccontato di essere stato investito di proposito da un’autovettura, dopo che il conducente lo aveva pestato con calci e pugni alla testa.  Il 22enne ha inoltre riferito di essere stato sollevato da terra e nuovamente picchiato dal suo aggressore. Soccorso immediatamente da un’autoambulanza,  è stato accompagnato presso l’ospedale di Galatina, dove si trova attualmente ricoverato sotto osservazione da parte del personale medico: i sanitari vogliono accertare che non vi siano lesioni agli organi interni, sebbene non si trovi in pericolo di vita.

Il 22enne, nonostante le ferite, è riuscito comunque a raccontare agli agenti che, mentre passava a piedi nei pressi di un distributore di carburante, un’auto – di cui ha fornito precise descrizioni - condotta dal padre della sua ragazza, lo avrebbe raggiunto dalle spalle per poi colpirlo in pieno. L’aggressione, sempre stando al racconto del 22enne, sarebbe terminata con l’arrivo di due cittadini che hanno messo fine all’episodio, prestandogli soccorso. Nel giro di poco tempo, gli agenti hanno rintracciato il presunto responsabile, un uomo già noto alle forze dell’ordine, dichiarandolo in arresto. Il motivo del gesto, secondo i primi accertamenti,  sarebbero riconducibili a motivi di carattere familiare: l’investitore è infatti il padre della fidanzata del ragazzo investito e che, da sempre, sarebbe contrario alla relazione con la figlia minorenne.

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