Sabato, 19 Giugno 2021
Nardò

Picchia la ex per avere la password Facebook. Poi minaccia anche due indivdui: arrestato

Una violenta lite, nel tardo pomeriggio di ieri a Nardò. Un ragazzo del luogo, già noto alle forze dell'ordine, ha dato di matto: dopo aver inseguito la ex, fino all'interno di una azienda specializzata in servizi ambientali, ha rivolto insulti e minacce anche a due impiegati che hanno cercato di difendere la malcapitata. E' stato rintracciato dagli agenti del commissariato locale

Il commissariato di Nardò

NARDO’ – Perseguita la ex, la ferisce al volto poi la insegue per strada. Il motivo: pretendeva la sua password Facebook. Lei si rifugia all’interno di una ditta ma la raggiunge anche lì. Poi minaccia anche due dipendenti e finisce nei guai. Un 20enne di Nardò risponderà di rapina impropria, violenza privata, minacce aggravate e lesioni. Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio di ieri quando il giovane, già noto alle forze dell’ordine per alcuni reati legati al mondo dello spaccio, ha raggiunto la vittima per alcuni “chiarimenti”.

Davanti al rifiuto della giovane di fornire i codici di accesso al suo profilo sul social netowork, il 20enne è andato su tutte le furie e sono scaturiti minuti da incubo. Ha colpito il viso della ragazza, provocandole alcune ecchimosi. La malcapitata ha cercato di dileguarsi e di sottrarsi all’ira del 20enne. Quest’ultimo le ha anche strappato la borsetta, lasciando la ragazza senza effetti personali, né cellulare. La vittima ha raggiunto una ditta del posto, specializzata in servizi ambientali, e ha cercato rifugio all’interno  degli uffici per chiedere aiuto. Ma il 20enne, non contento, ha rivolto insulti e minacce anche nei confronti di due impiegati che si trovavano sul posto. Per accedere nell'area, ha cercato di sfondare il cancello con la propria autovettura.

E’ stato però rintracciato poco dopo dagli agenti di polizia del commissariato locale, guidato dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì. Gli inquirenti, dopo un’indagine lampo nella quale sono stati ascoltati i coinvolti e i testimoni dell’accaduto, hanno fatto scattare le manette ai polsi del giovane. L’arresto è stato eseguito questa mattina, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Francesca Miglietta. L'arrestato è stato ristretto al regime dei domiciliari presso la sua abitazione.

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