Venerdì, 30 Luglio 2021
Nardò

Dopo i calci e i pugni, lacera il fianco alla moglie. Fermato un operaio 47enne

Un uomo di Nardò, noto alle forze dell'ordine, è stato tratto in arresto a seguito della denuncia della giovane vittima. Per anni, l'avrebbe minacciata e colpita, anche alla presenza del figlio minore. L'ultimo episodio, due giorni addietro

Foto di repertorio

NARDO’- Si è rivolta in lacrime ai carabinieri, esasperata per quell’escalation di violenze da parte del marito. Che invece avrebbe dovuto amarla. Finito in manette nel pomeriggio di lunedì, Antonio Di Gesù, operaio 47ene di Nardò, è ristretto ai domiciliari dai carabinieri della stazione locale. Quando sono giunti in casa della vittima, i militari si sono ritrovati di fronte ad una scena raccapricciante. In lacrime e sanguinante all’altezza del fianco sinistro e con degli ematomi sul viso, la giovane donna ha raccontato di essere stata aggredita dal proprio coniuge, già noto alle forze dell’ordine.

Accompagnata in ospedale, per essere sottoposta ad accertamenti sanitari ed essere medicata, la vittima avrebbe narrato che quelle assurde violenze , anche psicologiche, erano cominciate già a partire dal 2009. In più occasioni, il 47enne avrebbe infatti aggredito con schiaffi, calci, pugni ed ingiurie anche alla presenza del figlio minore.

In altre occasioni, invece, avrebbe persino tentato di investirla con l’autovettura, le avrebbe lanciato un computer, colpendo il piccolo. Per questi episodi Di Gesù era stato iscritto nel registro degli indagati presso il Tribunale di Velletri. Questi episodi si sono verificati ripetutamente fino alla data del suo arresto, cui si è arrivati grazie alle indagini lampo dei carabinieri di Nardò.

DI GESU ANTONIO-2La donna infatti, tranquillizzata, e dopo aver ricevuto le cure ospedaliere, ha formalizzato la denuncia chiedendo espressamente l’allontanamento del proprio marito ed aggiungendo che non era nelle condizioni di acquistare alcunché  per la famiglia poiché il marito, da tempo, non le passava alcuna somma di danaro. I militari, valutati tutti gli elementi e raccolte le schiacciati prove,  lo hanno tratto in arresto, su disposizione del pm di turno Francesca Miglietta, ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo in attesa della direttissima. L’uomo è difeso dall’avvocato Andrea Bianco.

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