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Località Masseria Boncuri / Nardò

Riaperto il campo di accoglienza per i braccianti: sono già 150, altri in arrivo

I posti disponibili sono 320, suddivisi in 80 moduli abitativi. Bagni e docce allestiti in container. L'accesso è per i lavoratori in regola con il permesso di soggiorno e iscritti alle liste del settore agricolo

NARDÒ – Sono già 150 i lavoratori stagionali extracomunitari censiti nel campo di accoglienza in località Masseria Boncuri, alle porte di Nardò.

La struttura ha riaperto ufficialmente ieri, in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni, ma con qualche giorno di ritardo sulla data del 20 giugno che era stata annunciata nel corso di un incontro presso la prefettura di Lecce. I primi braccianti, del resto, sono arrivati in zona già qualche settimana addietro. Con il passare dei giorni il loro numero è destinato ad aumentare in relazione alla crescente richiesta di manodopera per la raccolta di frutta e ortaggi.

Nel campo, finanziato con fondi del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Unione Europea, i posti disponibili sono 320. Il partenariato è composto dalla Regione Puglia insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia e Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.

“Come ogni anno – ha spiega l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Nardò, Oronzo Capoti – il Comune di Nardò ha fatto tutto quello che è chiamato a fare per garantire la piena operatività del campo in tempo utile. Uno sforzo importante in termini logistici e organizzativi per il trasporto delle casette, la pulizia, la preparazione del campo e la manutenzione degli impianti”.

La foresteria è composta da 80 moduli da quattro posti ciascuno, con il bagno e le docce negli annessi container. Oltre all'area ristorazione sono stati attivati un centro di ascolto gestito da Caritas, uno sportello sindacale e un ambulatorio con guardia medica operativo tutti i giorni, dalle 16 alle 20. I gestori del campo – Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici - garantiscono anche l’accompagnamento verso strutture sanitarie e ospedaliere.

Sono state, inoltre, informatizzate le procedure di accesso, che viene garantito tramite badge agli extracomunitari muniti di regolare permesso di soggiorno e iscritti alle liste del settore agricolo. “La foresteria di Boncuri – ha aggiunto la vicesindaco e assessora al Welfare, Maria Grazia Sodero – è il simbolo della ‘città dell’accoglienza’ che ha spedito nel dimenticatoio quel marchio di città ‘schiavista’ che gravava sulla città e sull’economia. Con la clamorosa responsabilità di una politica impotente o menefreghista. Dal 2016 le cose, però, sono cambiate”.

Il riferimento è alle inchieste giornalistiche e giudiziarie che non troppi anni addietro hanno svelato all’opinione pubblica italiana quello che non si poteva non vedere trovandosi in loco: un sistema generalizzato di sfruttamento e di illegalità.

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