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Domenica, 16 Gennaio 2022
Interventi per le palazzine degradate / Nardò

Case minime di via Duca D’Aosta e via Crispi: incassati fondi per la riqualificazione

I due progetti presentati dal Comune sono stati finanziati dalla Regione con circa 4 milioni di euro nell’ambito del programma legato all’edilizia residenziale pubblica. Nasceranno 28 nuovi alloggi. In commissione Urbanistica via libera anche con i voti “costruttivi” dell’opposizione

NARDO’ - Prima il via libera progettuale della commissione Urbanistica, con discussione e voto favorevole incamerato costruttivamente anche dall’opposizione, poi dagli uffici regionali la certezza che gli immobili popolari di via Duca D’Aosta e di via Crispi, le cosiddette “case minime”, saranno completamente riqualificati.

La determina licenziata in questi giorni dalla dirigente della Sezione politiche abitative della Regione, ha infatti inserito le due candidature del Comune di Nardò tra quelle meritevoli di finanziamento (tra i migliori nell’elenco dei 142 progetti di Arca Sud Salento e Comuni pugliesi) nell’ambito del bando previsto dal programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”.

Bando che, nello specifico, prevede interventi di efficientamento energetico, di razionalizzazione e riqualificazione degli spazi, operazioni di acquisto o di locazione di immobili da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi oggetto degli interventi. Il Comune potrà così fruire di fondi per oltre 4 milioni di euro a fondo perduto.

Nel dettaglio il primo dei due progetti candidati riguarda la completa trasformazione del complesso immobiliare di via Duca d’Aosta. È prevista la realizzazione di dodici alloggi (quelli esistenti sono nove) e il costo dell’intervento è di poco più di 1 milione e 938 mila euro.

Il secondo progetto riguarda invece la completa trasformazione del complesso immobiliare di via Crispi. È prevista la realizzazione di sedici alloggi (quelli esistenti sono dodici) e il costo in questo caso supera di poco i 2 milioni di euro. Nel complesso, inoltre, i due progetti prevedono anche l’acquisto di due ulteriori immobili e la locazione di altri diciannove, che saranno messi a disposizione degli assegnatari degli alloggi per il tempo necessario agli interventi di ristrutturazione complessiva.

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“Questa è la prima, importante, promessa mantenuta di questo secondo mandato” commenta il sindaco Pippi Mellone, “in campagna elettorale ho annunciato che faremo di tutto per costruire nuove case popolari e la prima risposta è arrivata con questi quattro milioni di euro con cui interverremo su complessi di edilizia residenziale molto vecchi e non adeguati dal punto di vista energetico e degli spazi”.

I commenti di Capoti e Sodero

“C’è la possibilità di costruire 28 nuovi alloggi e comprarne altri due” dice l’assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, “in questo modo riqualificheremo questi quartieri e avremo nove alloggi in più per le famiglie neretine che hanno bisogno di una mano. Ancora una volta è stata premiata la capacità di programmazione e progettazione dell’ente, con risultati molto significativi in graduatoria delle due candidature presentate”. 

“Come sappiamo” chiude la vicesindaca e assessora con delega all’Emergenza abitativa, Maria Grazia Sodero, “queste sono risorse provvidenziali per un settore, quello degli alloggi di edilizia residenziale, sempre molto critico. A Nardò come altrove. Avremo più alloggi e in condizioni evidentemente migliori di quelli attuali”. 

Il voto favorevole dell’opposizione

È passato anche con il nostro voto favorevole il progetto Case minime” esplicitano i consiglieri Carlo Falangone, Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione, “il 23 dicembre è approdata in II commissione, urbanistica e ambiente, la discussione del progetto di riqualificazione delle cosiddette case minime di via Duca D’Aosta e di via Crispi, attraverso due differenti candidature a finanziamento”.

“Abbiamo votato favorevolmente questo ordine del giorno perché crediamo che siano progetti necessari come questi a dare lustro e decoro alla città, benessere e serenità a tante famiglie” concludono i consiglieri della minoranza, “ovviamente vigileremo in modo serrato sulla trasparenza e il rispetto della legalità nell’espletamento delle gare d’appalto per i lavori, sulla tempistica di consegna e termine dei cantieri. Ecco, questo per noi significa opposizione costruttiva. Quella che abbiamo sempre esercitato e che continueremo ad esercitare. Nell’interesse esclusivo di Nardò e dei neretini”.

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