Sabato, 20 Luglio 2024
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Una “casa” accogliente per il Dams. Mellone offre ospitalità nel castello Acquaviva

Il sindaco di Nardò ha inviato una lettera al rettore dell'Università del Salento per sostenere l'istituzione del corso di laurea delle Arti, della musica e dello spettacolo

NARDO’ - Una  “casa” accogliente per garantire da subito le lezioni e le attività didattiche del Dams, il  corso di laurea triennale in discipline delle Arti, della musica e dello spettacolo in procinto d’istituzione presso l’Università del Salento. La garantisce il sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone, che in tale direzione nella giornata di oggi ha scritto al rettore Vincenzo Zara per manifestare la disponibilità ad ospitare il Dams nella propria città e offrendo come sede un settore del castello Acquaviva, al centro di un progetto di recupero e riqualificazione, in parte già avviato. Dopo il parere favorevole espresso nei giorni scorsi dal Comitato universitario regionale di coordinamento della Puglia, la strada per l’istituzione del corso di laurea triennale in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo sembra ormai spianata. E l’amministrazione comunale neretina si è fatta avanti per dare sostegno al programma universitario ponendo da subito la soluzione ad eventuali difficoltà logistiche nel reperire una sede adeguata da parte dell’ateneo salentino.

 “Il Comune di Nardò sosterrà il processo di istituzione del Dams, rispettando la sua vocazione di antico centro culturale, sede di schola scriptoriae, di accademie e di studi letterari e filosofici” spiega nella missiva il sindaco Mellone, “e in riferimento a tempi più recenti, solo per fare l'esempio più utile, vale la pena ricordare che Nardò ha dato i natali a Luigi Stifani, violinista del tarantismo, figura centrale della cultura popolare del Salento”. Il neritino Stifani infatti accompagnò Ernesto De Martino in occasione della sua ricerca sul tarantismo negli anni cinquanta, introducendolo ai simbolismi di una tradizione che trovò spazio in uno dei saggi fondamentali dell'antropologia italiana, "La terra del rimorso". E mantenne fitte relazioni con il mondo degli studiosi, accademici e non. Ma a Nardò sono legate altre figure, più attuali ma ugualmente significative, del mondo della musica, del cinema, della moda e delle arti, dal pianista Francesco Libetta, allo stilista Gianni Calignano, dall’orafo Gianni De Benedittis ai produttori cinematografici Carmine De Benedittis e Attilio De Razza. Nardò, inoltre, da qualche anno ospita regolarmente importanti produzioni cinematografiche ed è luogo di ricerca e di studio, grazie a un territorio vasto e caratterizzato da diversi profili storici e culturali. Per tutto questo il primo cittadino ha ribadito la sua convinzione che Nardò potrebbe essere, e non casualmente, la casa ottimale per ospitare il Dams.   

“Raccogliendo le indicazioni giunte da più parti nell'ambito della comunità che rappresento e certo di interpretare il sentimento unanime dei miei concittadini” spiega ancora il sindaco, “intendo offrire la disponibilità di un'intera ala del castello Acquaviva come sede per la didattica e i laboratori del Dams, o anche di altri immobili strutturalmente idonei e ugualmente preziosi, di cui pure la città dispone. Il percorso di recupero e riqualificazione dell'immobile che abbiamo concretamente avviato prevede la destinazione finale a centro di attività culturali. Spero che il rettore voglia considerare questa ipotes” conclude Mellone, “e inserirla, per i motivi già esposti, nel novero delle tante possibilità che stanno maturando in questi giorni anche grazie alla disponibilità di altri Comuni”. Il primo cittadino ha offerto la disponibilità della città anche per i corsi di laurea in “Viticoltura ed enologia” e in “Manager della filiera turistica”, approvati contestualmente dal Comitato universitario regionale e particolarmente pertinenti e coerenti con la storia e la caratterizzazione sociale e produttiva del territorio.

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