Sabato, 31 Luglio 2021
Nardò

Coco Jambo, indagati per abuso d'ufficio ex sindaco Vaglio e il vice

Nuovi guai giudiziari per i coniugi di Galatone che gestiscono il locale di Santa Caterina. Una serie di esposti hanno fatto partire l'inchiesta. E per la concessione delle autorizzazioni dovranno risponderne gli ex amministratori

NARDO’ – L'ex sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, e l'ex vice sindaco, Salvatore De Vitis dovranno rispondere d’abuso d'ufficio per le autorizzazioni concesse al Coco Jambo, noto locale di località “Vacanze serene”, nelle vicinanze di Santa Caterina, marina di Nardò. Nell’ambito dello stesso procedimento, l’avviso di garanzia, per disturbo alla quiete e riposo delle persone, in concorso tra loro, e con il vincolo della continuazione, è giunto anche per i titolari del locale, una coppia di coniugi 44enni di Galatone, che hanno già subito cinque procedimenti, tutti, però, fino ad oggi, archiviati.

L’ultimo episodio, nel corso dell’estate appena trascorsa, durante una serata clou, proprio nel giorno di Ferragosto, quando furono imposti i sigilli alle apparecchiature sonore, salvo poi, alcuni giorni dopo, giungere il dissequestro perché si provò come il locale avesse ottenuto in precedenza le autorizzazioni.  

Questa volta l’indagine è però più ampia e non riguarda solo il presunto mancato rispetto dei limiti di legge per quel che concerne le emissioni sonore, ma anche il coinvolgimento degli amministratori, proprio coloro che, all’epoca, concessero le autorizzazioni.

Sono stati diversi abitanti della zona, con una serie di esposti, a far scattare l’inchiesta, condotta dagli agenti di polizia del commissariato neretino. Gli affittuari e proprietari di residenze estive della zona, infatti, hanno lamentato in più occasioni l’impossibilità di riposare, per via della musica a volume alto, e nelle ore più disparate della giornata. Qualcuno fra i denuncianti, particolarmente esausto, avrebbe persino manifestato l’intenzione di mettere in vendita la propria abitazione, non riuscendo più a tollerare la situazione.

Vaglio-2-2Per quanto riguarda i due ex amministratori di centrosinistra, invece, la Procura contesta il fatto che, attraverso una serie di licenze, avrebbero favorito l'attività, procurando un ingiusto vantaggio proprio ai titolari. Il tutto, in un'area caratterizzata da un piano di zonizzazione acustica adottato dal Comune nel 2005. 

I controlli del commissariato si sono protratti nel tempo, per accertare se effettivamente fossero ravvisabili violazioni, come da esposti, e in diverse occasioni, sono scattati anche sequestri e sanzioni di natura amministrativa. L’informativa, trasmessa all’autorità giudiziaria, è giunta sul tavolo del sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, ed è culminata con l’odierna chiusura delle indagini preliminari a carico della coppia, difesa dall'avvocato Michele Bonsegna, oltre che di Vaglio e De Vitis. 

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