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Nardò Nardò / Via Martiri Neretini

Tetto in amianto nell’ex supermercato. Il Comune ordina la bonifica dello stabile

Dopo le richieste di verifica e i sopralluoghi del sindaco Risi disposta la rimozione e la bonifica dell'area del capannone di via Martiri Neretini

NARDO’ - Il monitoraggio del Comune sugli immobili presenti sul territorio cittadino interessati da coperture in eternit o materiali contenenti amianto (Mca) aveva confermato che quel capannone, utilizzato in passato come supermercato, non è stato ancora bonificato. E così nei giorni scorsi lo stesso sindaco Marcello Risi e i tecnici comunali hanno effettuato l’ennesimo sopralluogo in via Martiri Neretini, per verificare lo stato della copertura in amianto di uno stabile (conosciuto in città come l’ex Sosti), di proprietà di un'azienda milanese in stato di abbandono. Alla stessa società il Comune aveva già da tempo chiesto di certificare i valori di concentrazione delle fibre aerodisperse rilevate all’interno e all’esterno dell’edificio, in maniera da chiarire se tali rilievi sono da considerarsi al di sotto del limite assunto come riferimento e non evidenziano situazioni di contaminazione dell’ambiente.  

La società lombarda che risulta proprietaria dell’immobile ha comunicato al Comune di essere riuscita, dopo diversi tentativi infruttuosi, ad ottenere il consenso dell'ex utilizzatore dei locali ad effettuare i necessari sopralluoghi e a procedere alla valutazione del rischio amianto giungendo alla determinazione che le concentrazioni delle fibre aerodisperse “appaiono inferiori ai limiti di riferimento delineando, pertanto, e nonostante l'obbligo di bonifica entro 12 mesi, una situazione rassicurante sotto il profilo delle fibre aerodisperse”.

L'amministrazione comunale, dal canto suo, non ha ritenuto soddisfacenti le certificazioni prodotte dalla società proprietaria e per questo con una recentissima ordinanza disposta del dirigente del settore Ambiente, Piero Formoso, ha richiesto alla stessa proprietà la rimozione della copertura di amianto e la bonifica dell'area. La società avrà ora 45 giorni di tempo per intervenire. In caso di inadempienza il Comune ha già segnalato, nel corpo del provvedimento, che procederà a formale denuncia all'autorità giudiziaria. La bonifica dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente e oltre alla rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali, dovrà garantire la messa in sicurezza dell'intera area.

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