Nardò

Cede una parte del solaio in un corridoio. Chiusa una intera scuola comunale

Il cedimento è avvenuto a Nardò nel plesso di via Crispi, dedicato alle elementari. Non ci sono feriti: al momento del crollo l'istituto era chiuso

NARDO' - Nel plesso scolastico "Don Milani" di via Crispi, a Nardò, si è verificato il crollo di una parte dell'intonaco e del soffitto in un corridoio al primo piano del plesso, dove si trova la parte dedicata alle elementari.

Il cedimento, con ogni probabilità, è avvenuto nel corso della notte e questo, per fortuna, ha impedito che ci fossero eventuali conseguenze sui bimbi e su chi lavora nella scuola che è stata chiusa nella sua interezza: l'edificio ospita anche la sezione per l'infanzia. Sul posto si sono recati i tecnici comunali insieme ad esperti e a vari esponenti dell'amministrazione, tra cui il sindaco Pippi Mellone.

Dopo i sopralluoghi sono stati avviati gli interventi urgenti ed è stato assicurato uno stanziamento di 40mila euro per le opere che si renderanno necessarie. Sui banchi si tornerà presumibilmente lunedì prossimo. Intanto il primo cittadino ha annunciato la volontà di sporgere querela contro coloro che, attraverso i social, hanno parlato di segnalazioni sulle precarie condizioni della struttura che però mai sarebbero state inoltrate alle istituzioni competenti.

Si ripropone dunque il tema dell'edilizia scolastica, il cui stato manutentivo suscita preoccupazioni tanto a livello nazionale che locale. "Per fortuna non ci sono feriti - ha dichiarato i consiglieri di minoranza Lorenzo Siciliano, Roberto My, Giancarlo Marinaci, Carlo Falangone, Daniele Piccione - ed è questo l’aspetto più importante. I genitori di tantissimi piccoli alunni sono comprensibilmente preoccupati e arrabbiati. Un disappunto condivisibile perché è lecito domandarsi chi doveva controllare. E soprattutto perché i fondi per la sicurezza scolastica sono sempre meno in una città in cui si spendono sempre più quattrini pubblici per risibili iniziative ed incarichi professionali a pioggia". 

solaio2-2"Non ci sembra il caso di sollevare polemiche di natura politica - proseguono gli esponenti dell'opposizione - in quanto nelle classi ci vanno i figli di tutti i cittadini e tutti i cittadini hanno gli stessi diritti. Nessun genitore, sia di destra o di sinistra, deve avere paura che un pezzo di solaio di una scuola, che dovrebbe essere il luogo sicuro ed accogliente per antonomasia, possa cadere in testa al proprio figlio. È un pugno nello stomaco quella scritta 'benvenuti in prima', sotto un solaio sgretolato. Ora è il tempo di mettere in sicurezza, e subito, le parti che risulteranno compromesse di questo edificio. Staremo col fiato sul collo a tecnici e giunta, nell’interesse dei piccoli alunni e delle loro famiglie".

Anche il locale gruppo del M5S ha voluto commentare la vicenda: "Ci chiediamo come tali eventi possano accadere, ma soprattutto sorge lecita la domanda in merito al controllo e la verifica di eventuali segnalazioni, che voci di corridoio, pare siano state, opportunamente inoltrate in passato. Non intendiamo in nessun modo strumentalizzare la vicenda, ponendo la questione sul piano politico, non è il caso, ma da genitori di figli frequentanti quella scuola, pretendiamo a gran voce che  siano stanziati più fondi per il controllo, la manutenzione e la verifica di tutte le  strutture scolastiche presenti sul territorio e decisamente meno per quelle  "scenografiche" di ingresso alla città.  Perché quel cartello 'Benvenuti in Prima' , è  e deve rimanere un ricordo positivo  per tutti, genitori , alunni e insegnanti. Oggi invece   poteva  andare diversamente. Non siamo presenti fisicamente in consiglio comunale, ma vigileremo scrupolosamente che vengano attuate e intraprese  tutte le procedure previste a tutela dei nostri figli".  

Con una nota stampa l'amministrazione comunale ha precisato "che all’incirca sette anni fa sull’edificio sono stati eseguiti interventi di consolidamento dei soffitti di tutte le aule (il dissesto attuale ha interessato una zona limitata di un corridoio) e di applicazione dei controsoffitti, oltre alle necessarie prove statiche. Un paio di settimane fa sono stati fatti altri controlli di routine, in questa come in tutte le altre scuole della città. Controlli estesi alle guaine protettive delle superfici solari e ai soffitti, da cui non sono emerse tracce di umidità o infiltrazioni£. 

“Ripristineremo la parte danneggiata - ha dichiarato il sindaco Pippi Mellone - ma soprattutto controlleremo in maniera ancora più capillare tutto l’immobile perché dobbiamo essere certi che i nostri bambini potranno frequentare la scuola in totale sicurezza. Stanzieremo subito 40 mila euro per tutto questo. Quello di via Crispi non è certo un edificio nuovo, ma gli interventi degli ultimi anni hanno difeso l’edificio da umidità e infiltrazioni, come dimostrato dai controlli delle settimane scorse e dal sopralluogo di questa mattina. Per questo stiamo provvedendo a querelare tutti quei blog che nell’immediatezza dell’accaduto hanno inventato segnalazioni mai avanzate su infiltrazioni inesistenti. Come potrà confermare anche la stessa dirigente Caggese, con cui stamattina ho verificato l’accaduto”. 

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