Giovedì, 24 Giugno 2021
Nardò

Deceduto in carcere. La famiglia denuncia, indaga la Procura

Si chiamava Gregorio Durante, il detenuto 34enne, trovato morto nella cella del carcere di Trani. Dopo la denuncia sporta dai parenti dell'uomo, la Procura di Trani ha aperto un'inchiesta. Omicidio colposo l'ipotesi del fascicolo

TRANI - Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Trani, dopo la morte di Gregorio Durante, il 34enne, originario di Nardò, deceduto alle 6 di ieri mattina, in una delle celle dell'istituto penitenziario della città barese. La notizia ha cominciato a circolare solo nella serata di ieri, con una nota divulgata dall'Osapp, organizzazione sindacale di polizia penitenziaria.

I familiari dell'uomo, detenuto per reati contro la persona ed il patrimonio, hanno ora sporto denuncia. L'ipotesi di reato, è quella di omicidio colposo a carico di sconosciuti. In più occasioni, avevano chiesto la scarcerazione di Durante, motivandola con un'encefalite virale della quale l'uomo, in passato, era stato affetto. Secondo i parenti, le condizioni di salute del 34enne sarebbero degenerate. Durante, stando alle dichiarazioni dei familiari, sarebbe infatti stato costretto a subire tre giorni di isolamento, con l'accusa di aver inscenato la propria patologia.

Crude le parole della madre del ragazzo, convinta che il proprio figlio sia stato abbandonato in condizioni che ne hanno leso la dignità e l'incolumità fisica. Avrebbe inoltre dichiarato di aver scorto, in più occasioni, persino i segni sui polsi del figlio, che la donna è convinta abbiano legato più volte al letto, all'interno della cella. L'uomo deceduto, già condannato per reati inerenti all'associazione mafiosa, era il figlio di Pippi Durante, condannato per associazione di tipo mafioso e autore dell'omicidio che costò la vita a  Renata Fonte, il 31 marzo del 1984.

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