Nardò

Schianto contro il palo di ritorno dal mare: non ce la fa il 40enne, la famiglia dona gli organi

Armando Polo, il neretino 40enne gravemente ferito tre giorni addietro durante un sinistro di ritorno da Santa Maria al Bagno, è spirato nel pomeriggio presso l'ospedale leccese. Nel corso delle prossime ore sarà effettuato l'espianto degli organi

LECCE  - Si è spenta ogni speranza nel pomeriggio. Armando Polo, il fabbro 40enne neretino rimasto gravemente ferito durante un incidente stradale non ce l’ha fatta. E’ spirato nel reparto di Rianimazione, dove era stato ricoverato tre giorni addietro, dopo lo schianto contro un traliccio dell’Enel di ritorno dal mare.

L’uomo, infatti, in sella al suo scooter, ha perso il controllo del ciclomotore ed è finito contro il palo con violenza sulla via che da Santa Maria al Bagno conduce a Nardò. Purtroppo non indossava il casco e le lesioni riportate al capo sono apparse gravi sin dai primi istanti. E’ stato immediatamente soccorso dal 118 e accompagnato d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato tenuto sotto osservazione in prognosi riservata.

Nel corso del pomeriggio è spirato in quel letto e la famiglia ha dato disposizione per la donazione degli organi.  Del decesso sono stati anche informati gli agenti del commissariato di Nardò, i quali avevano eseguito i rilievi negli istanti successivi al sinistro, e il pubblico ministero di turno presso la Procura della repubblica di Lecce,

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