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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Racconta di essere vittima di un’aggressione, ma l’autore è lui: trovato con droga e armi

Un 39enne di Nardò è stato denunciato dalla polizia per aver accusato tre individui di averlo aggredito. Dai riscontri, però, è emerso ben altro. In casa inoltre custodiva stupefacenti e munizioni

NARDÒ – Nei giorni scorsi, l’11 dicembre, si era presentato dalla polizia dicendo di essere stato aggredito in un locale da tre individui: M.A., T.M.G. e Z.M.. Ma gli agenti del commissariato di Nardò, dopo gli accertamenti, hanno scoperto tutt’latra versione e a finire nei guai è stato proprio lui: E.V., 39enne neretino. Quella sera, l’indagato aveva raccontato agli agenti di essere stato colpito per aver preso le difese di un amico bolognese che, a suo dire, sarebbe stato sbeffeggiato. Il 39enne ha inoltre raccontato di essersi “difeso” con una pistola giocattolo, per coincidenza dimenticata nel bagagliaio. Arma di cui si sarebbe subito disfatto nascondendola sotto una vettura, ma poi recuperata da uno dei tre querelati.

I primi accertamenti svolti dai poliziotti hanno però fatto emergere una versione dell'accaduto del tutto differente rispetto a quella descritta dall’uomo. A conferma di quelle ipotesi anche le le dichiarazioni del titolare del locale e di altri testimoni, i quali hanno tutti indicato nel “querelante” il vero aggressore. Sarebbe stato dunque il 39enne, forse in preda a uno stato di alterazione psicofisica, a offendere e prendere in giro il cittadino emiliano. Episodio che ha poi costretto il titolare ad allontanare l’aggressore dal proprio locale. La decisione ha ulteriormente agitato il 39enne, che si è allontanato per poi tornarci subito dopo impugnando prima una bottiglia di vetro rotta, poi una pistola giocattolo ad aria compressa priva del tappo rosso obbligatorio per legge. La successiva perquisizione eseguita in casa del 39enne ha portato al rinvenimento di altre armi soft air.

Identiche riproduzioni di armi vere, ma funzionanti ad aria compressa: due pistole mitragliatrici, un fucile d’assalto dotato di ottica, con caricatore contenente pallini, un’altra pistola semiautomatica, due coltelli, due taser (storditori elettrici) e altri accessori. E non è tutto. Oltre al piccolo arsenale, la polizia ha trovato nell’abitazione anche della sostanza stupefacente: 280 grammi di marijuana essiccata, 783 di semi di canapa e quattro piante illegali. Al termine dell’ispezione, E.V. è stato deferito per i reato di detenzione di sostanza stupefacente e minaccia aggravata, perché commessa con armi ed altri oggetti offensivi. Inoltre M.Z., 32enne indicato inizialmente come uno degli aggressori, è stato denunciato perché, in concorso con altri, si sarebbe impossessato della pistola Beretta del 39enne e, sempre in concorso con altri, avrebbe provocato lesioni a E.V. giudicate guaribili in una settimana.

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