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Il sindaco Tarantino: “Finalmente la svolta” / Porto Cesareo

Depuratore, ordinanza comunale per gli allacci alla fogna. Domande dal 15 giugno

La piattaforma depurativa pronta a partire per l’estate. Oltre una cinquantina di vie del territorio cesarino interessate e circa 700 utenze pronte per essere allacciate. Ma da Nardò ancora accuse per lo scarico a Torre Inserraglio

PORTO CESAREO - Oltre una cinquantina di vie del territorio cesarino interessate e circa 700 utenze pronte per essere allacciare alla rete fognaria con contestuale attivazione del nuovo depuratore. La svolta estiva è dietro  l’angolo per l’emergenza del trattamento e lo smaltimento dei reflui a Porto Cesareo.

Anche se le frizioni con il vicino territorio di Nardò sono tutt’altro che calmierate, soprattutto con le accuse provenienti dagli ambienti politici di opposizione all’amministrazione del sindaco Pippi Mellone.

Andando con ordine, come preannunciato nei giorni scorsi, è ormai tutto pronto per l'attivazione del depuratore e l'allaccio delle prime utenze alla rete fognaria, peraltro obbligatorio, così come reiterato anche dalla recente ordinanza del primo cittadino, Silvia Tarantino, che dispone l’avvio dal 15 giugno prossimo del servizio e dei collegamenti nelle strade che sono già raggiunte dalla rete pubblica della fognatura nera.

Si pone ufficialmente seguito a quanto definito nell'incontro tra il sindaco di Porto Cesareo, i funzionari della Regione Puglia, l’Acquedotto pugliese e l'Autorità idrica pugliese.

Il Comune ha definito il primo elenco delle vie e degli utenti che potranno fare domanda di allacciamento e tutti i cittadini destinatari dell’ordinanza dovranno:  provvedere, a loro totale cura e spese, all'adeguamento del proprio impianto interno fognario in modo tale che i liquami provenienti dallo stesso possano confluire verso tale pozzetto-sifone e quindi essere smaltiti attraverso la rete fognaria pubblica; dismettere, a loro totale cura e spese, all'occorrenza, se esistente, il sistema di smaltimento delle acque reflue diverso dal collettamento alla rete pubblica di fognatura nera, con lo svuotamento delle vasche di stoccaggio provvisorio, disinfezione e riempimento delle stesse con materiale inerte litoide, provvedendo, altresì, al collegamento dell'impianto interno privato non appena Aqp provvederà alla costruzione dell'allacciamento fognario.

Le domande, come accennato, potranno essere presentate dal 15 giugno prossimo e per i successivi trenta giorni agli uffici e ai contatti di Comune e acquedotto descritti nel provvedimento.

“Dopo una lunga battaglia, dopo un complesso lavoro e finalmente arrivata la svolta per Porto Cesareo” commenta il sindaco Silvia Tarantino, “sono felice di aver raggiunto durante il mio mandato questo importante traguardo, per cui ringrazio la mia squadra, chi mi ha preceduto ma anche chi mi seguirà, i cittadini e quanti abitano la nostra terra nel periodo estivo, le autorità preposte. ricordandovi che la rete fognaria sarà completa nel giro di qualche anno e servirà l'intero territorio".

Nardò Bene Comune critica con Mellone

L’attivazione del depuratore cesarino e il collettamento con lo scarico a mare, oltre alle trincee drenanti, sul litorale di Torre Inserraglio, ha riverberato le critiche rivenienti soprattutto dal territorio neretino e dalle forze di opposizione dell’amministrazione di Palazzo Personè.

Contestuale alla presa di posizione del gruppo del Pd, anche Nardò Bene Comune non ha risparmiato considerazioni alquanto critiche sull’attuale situazione dello scarico a mare e sugli ultimi sette anni di annunci e proclami dell’attuale maggioranza sullo “scarico zero” e contro la soluzione  della condotta sottomarina.

Scarico a mare Torre Inserraglio-3

“Per noi di Nardò Bene Comune le questioni cruciali sono sempre state altre, sin dai tempi in cui Mellone e i suoi sodali raccoglievano firme contro la condotta, o quando Mellone sindaco annunciava con tanto di manifesti che lo scarico a mare era stato cancellato” precisano dal sodalizio di Nbc, “intanto, e per fortuna, non possiamo che esserne contenti, Porto Cesareo ha finalmente un depuratore di ultima generazione che raccoglierà reflui restituendo acqua pressoché pulita. Un atto di civiltà che non si poteva più rimandare”.

Ma la situazione a Nardò? “Dopo tutte le chiacchiere, le lotte a botta di firme e stralci di progetti, e i fantomatici carrarmati, a Nardò resta il vecchio depuratore mal funzionante, che scarica tal quale i reflui in battigia, a Torre Inserraglio, convogliando nel nostro mare liquami. Siamo noi al momento quelli che inquinano il mare” accusano da Nardò Bene Comune.

“Nardò deve battersi per avere un depuratore funzionante di ultima generazione” proseguono, “e soprattutto, se siamo favorevoli al riuso delle acque depurate in agricoltura, e noi lo siamo, allora Nardò deve lavorare per far sì che questo avvenga. Cosa si è fatto in sette anni? Nulla. Solo bugie. Si arriverà mai al fantomatico, utopistico, scarico zero? Magari si potesse. Ma non è questo il tempo di parlarne. Mancano ancora molti passaggi, e di chiacchiere e demagogia se ne sono fatte anche troppe”.

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