Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Dopo il caso mensa verifiche a sorpresa nelle scuole. Mellone e Minerva in guardia

In arrivo un protocollo d'intesa tra Asl e Comuni di Nardò, Gallipoli e Corigliano d'Otranto. Tre controlli mensili su cibi, centri cottura e servizio

Il sindaco in visita nelle scuole primarie

NARDO’ – I primi riscontri e le verifiche da parte della Asl hanno escluso, per ora, qualche collegamento diretto tra i malesseri diffusi avvertiti dai bambini nei giorni scorsi e il servizio di refezione scolastica effettuato nei comuni di Nardò, Corigliano, Gallipoli e in altri paesi. Nonostante ciò le attività di controllo continuano, come ha garantito la direzione generale del servizio sanitario territoriale, e nel contempo l’amministrazione comunale di Nardò ha inteso adottare nuovi e rigorosi accorgimenti. Il tutto in attesa di ulteriori approfondimenti e responsi tecnici da parte della Asl sui prodotti e sulle attività di preparazione dei pasti serviti alle mense scolastiche, che potrebbero fornire risposte chiarificatrici sulle cause che hanno portato ai diffusi malesseri dei bambini nei giorni scorsi soprattutto a Nardò. Il sindaco Pippi Mellone ha inteso innalzare la guardia proprio sul servizio mensa chiamando a raccolta anche le amministrazioni dei centri dove si sono registrati altri casi.   

Di concerto con il direttore generale della Asl, Silvana Melli, il primo cittadino ha invitato i sindaci di Gallipoli e Corigliano d’Otranto, Stefano Minerva e Dina Manti, a sottoscrivere un’intesa formale che preveda controlli più stringenti e non predeterminati su tutta la filiera di reperimento dei prodotti e lavorazione dei cibi per le mense scolastiche. In sostanza, la proposta di accordo dell’amministrazione comunale neretina prevede tre controlli al mese, senza preavviso, da parte dei dipartimenti Siav (Servizio Igiene Ambienti di Vita) e Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) della Asl sulla filiera dei prodotti (e quindi presso i fornitori), sui mezzi di trasporto degli stessi, nei punti cottura e nei luoghi di distribuzione.

Il tutto al fine di alzare al massimo gli standard di sicurezza alimentare e di tutela della salute dei bambini. Lunedì 7 novembre, presso la sede della Asl a Lecce, Mellone, Minerva, Manti e il direttore Asl, Melli, metteranno a punto il relativo protocollo d’intesa. Anche a Corigliano e Gallipoli l’attenzione delle amministrazioni resta alta. Nel primo comune si è già predisposto un consiglio monotematico sul caso mensa, mentre nella città bella dopo quanto accaduto a Nardò si è subito provveduto ad inviare una nota all'Asl per richiedere dei controlli nei confronti della ditta che gestisce il servizio della mensa.

Controlli d estendere non solo a Gallipoli, ma anche su Galatone dove vengono cucinati i pasti. Inoltre l'assessore ai servizi sociali e alla pubblica istruzione, Silvia Coronese, nei giorni scorsi si  è recata in mensa per mangiare con i bambini, constatando comunque la qualità dei pasti. Su volontà dell'assessore in una prossima delibera di giunta verrà anche istituzionalizzata la commissione mensa che sarà formata da tutte le parti interessate, genitori, docenti, amministrazione comunale, uffici e dirigenti scolastici, e che si riunirà con cadenza mensile per garantire un maggiore e continuo controllo. Un’attività che già lo scorso anno una commissione ad hoc, approntata dall’ufficio servizi scolastici del Comune, aveva avviato per garantire tranquillità ai genitori e per verificare la regolarità del servizio di refezione svolto dalla ditta affidataria. Tornando a Nardò il sindaco Mellone ha anche comunicato che con l’assessore all’istruzione e ai servizi sociali, Daniela Dell’Anna, incontrerà nel pomeriggio di giovedì, a Palazzo Personè, i rappresentanti di classe delle strutture della città dove si sono registrati i casi di malessere.

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