Notizie da Nardò

Una fuga di gas e poi il boato. Distrutta abitazione, in due restano feriti

La deflagrazione, avvenuta nella tarda mattinata nel centro di Nardò, ha demolito una casa. All'interno, oltre all'anziana proprietaria, rimasta ustionata, anche un giovane tecnico che stava effettuando la sostituzione di una bombola. Sul posto, pompieri, ambulanze e agenti di polizia

La bombola che ha causato l'esplosione

NARDO’ – Una tragedia sfiorata, che avrebbe potuto avere risvolti più inquietanti. E' stata una fuga di gas a causare l’esplosione di un’abitazione, demolita da quella deflagrazione in cui sono rimaste anche ferite due persone: una donna di 87 anni e un ragazzo di 22

Secondo le prime ricostruzioni, il dipendente di una ditta specializzata nella fornitura di gas avrebbe sostituito una bombola, o forse un tubo, scatenando l’inferno. Stando ad un'ipotesi (ancora al vaglio, ma comunque verosimile), la bombola appena cambiata avrebbe contenuto ancora un residuo di gas, che sarebbe fuoriuscito, e quindi, al momento della collocazione della seconda e dell'innesco, sarebbe avvenuta la deflagrazione.    

Sta di fatto che a rimanere feriti sono stati la proprietaria di casa, Cesaria Dell'Anna, e Alessandro My.  Quest’ultimo è il tecnico che stava effettuando una manutenzione sul posto. Aveva già smontato la bombola ormai esaurita e installato la nuova in un cucinino di appena un metro quadrato.

Al momento dell'accensione del gas, a mo' di verifica, è avvenuta l'esplosione.  Il boato, al civico 23,  è stato udito in via Vico lungo, nei pressi della Chiesa di Santa Teresa. Le ustioni riportate non sembrerebbero, almeno al momento, particolarmente gravi. La donna è stata condotta presso l'ospedale "San Giuseppe" di Copertino, per accertamenti.

Nello stesso nosocomio è giunto anche il 22enne, poi trasferito presso il "Vito Fazzi" di Lecce, a causa di alcune complicazioni agli occhi, che forse potrebbero richiedere, nelle prossime ore, un intervento chirurgico. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, i sanitari del 118 a bordo di due autoambulanze e gli agenti del commissariato locale, guidati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì.

I pompieri hanno messo in sicurezza la vecchia abitazione, posta al pian terreno, ed eseguito un sopralluogo fra le macerie, assieme ai funzionari  dell'Ufficio tecnico comunale. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro sia la cucina della donna, per accertare se vi fossero alcune anomalie nell'impianto, sia la Fiat Punto del ragazzo. All'interno, infatti, erano custodite altre quattro bombole, che ora saranno analizzate per evidenziare eventuali difetti di fabbricazione.

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