Sabato, 18 Settembre 2021
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Il Nardò stappa lo champagne. E' festa per la serie D

Il Nardò stappa lo champagne: Di Rito, Veron e Marini firmano il 3-1 sul Manduria che vale per i granata il ritorno in serie D. Un risultato che affonda le sue radici con l'inizio dell'era Longo

Le foto sono a cura di Antonio Falconieri.

Il Nardò stappa lo champagne: Di Rito, Veron e Marini firmano il 3-1 sul Manduria che vale per la truppa granata il ritorno in serie D. Un risultato che affonda le sue radici con l'inizio dell'era Longo e la salvezza dello scorso torneo. Nel momento più buio la dirigenza ha infatti saputo organizzare la risalita, scommettendo forte sulla guida del tecnico salentino e sulle conoscenze di Gianni Inguscio, fin lì direttore sportivo per hobby. La scommessa sul blocco sudamericano si è rivelata vinta: il Toro ha affrontato il campionato sempre al massimo, dimostrandosi superiore a tutti gli avversari.

Al solito straordinaria la cornice di pubblico: record di presenze ed un colpo d'occhio davvero insolito per l'Eccellenza. "Tante bandiere per un unico sogno", così recita la coreografia completata con i colori delle quattro nazioni da cui provengono i calciatori neretini: Italia, Brasile, Argentina ed Uruguay.

Per l'ultimo atto Longo conferma Montaldi e schiera capitan Tartaglia al posto dello squalificato Ruggiero. In difesa rientra Marini, infortunatosi a Cerignola. I padroni di casa cercano la partenza sprint ma le conclusioni di Di Rito e Natale De Benedictis trovano le pronte risposte del portiere biancoverde Pecoraro.

Le paure vengono scacciate ad inizio ripresa da Nicolas Di Rito, bomber principe della formazione neretina. Frascolla lo serve sul filo del fuorigioco, l'argentino scarica un destro violento sul primo palo e scatena i festeggiamenti per il suo 16° sigillo personale.

Longo lo richiama in panchina per far posto a Veròn che ripaga la fiducia con l'immediato raddoppio: cross morbidissimo di Irace e l'argentino deve solo spingere il pallone in rete. La D è ad un passo, ma il Giovanni Paolo II esplode per la terza volta per la grandissima giocata di Chupete Marini. Il centrale di difesa percorre metà campo palla al piede e disegna un sinistro a giro che si spegne all'incrocio.

C'è gloria anche per il Manduria, che trova con Calò il gol della bandiera al termine di un'azione insistita con Bassi protagonista di una straordinaria quadrupla parata. Al triplice fischio parte la festa granata: il presidente della Figc Puglia Vito Tisci consegna il trofeo a capitan Tartaglia e al patron Enzo Russo, che si gode il ritorno in D con un occhio di riguardo agli obiettivi futuri. "E' un giorno di grande gioia, che aspettavamo da tempo -ha commentato a caldo Enzo Russo. Il merito è di chi ci ha sempre creduto, la dedica è ovviamente per il pubblico fantastico che ci ha sostenuti nell'arco di tutta la stagione, al quale dico che questo è solo un punto di partenza. Abbiamo un progetto pluriennale ben definito, già da adesso pensiamo al futuro per vivere un campionato interregionale da protagonisti, senza dimenticare che c'è ancora la Coppa Italia che vorremmo vincere".

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