Notizie da Nardò

Sei amici in vacanza finiscono contro un tir. Due di loro muoiono, uno versa in gravi condizioni

Una comitiva originaria del Varesotto e in ferie nel Salento, stava viaggiando a bordo di una Peugeot 3008. Intorno alle 7,15 all'altezza di Pagani, la frazione di Nardò, è avvenuto lo scontro con un Iveco Trakker. Due dei ragazzi, tutti molto giovani, sono deceduti. Gli altri quattro coinvolti sono stati accompagnati negli ospedali di Lecce e Gallipoli

Il luogo dello scontro

PAGANI (Nardò) – La vacanza si è conclusa con un incubo, sulla strada del ritorno dalla discoteca verso la casa presa in affitto a Torre Inserraglio. Due ragazzi deceduti: Marco Fiori, di 22 anni, e Nicolò De Peverelli di 20. Altri tre in codice rosso. Più un quarto ferito meno grave. E’ il tragico bilancio di un incidente avvenuto intorno alle 7,15 di questa mattina in località Pagani, alla periferia di Nardò. Una comitiva di amici, tutti provenienti dal Varesotto (soltanto uno aveva origini svizzere) viaggiava a bordo di una Peugeot 3008  presa a noleggio quando, per cause ora al vaglio degli inquirenti, è avvenuto lo scontro con un mezzo pesante, un Iveco Trakker.

Sembrerebbe che il tir, condotto da C.O., un 63enne di Latiano, stava viaggiando sulla via provinciale 112. Dai primi rilievi, ancora tutti in fase di conferma, i ragazzi sarebbero spuntati da una traversa della provinciale: via Arturo Santo. Non è ancora dato sapere a quale dei due mezzi sia addebitabile la responsabilità: i rilievi sono ancora in corso e gli inquirenti stanno ascoltando tutti i passanti che hanno assistito al drammatico episodio.

I corpi dei sei ragazzi, usciti fuori strada a bordo della vettura, sono stati liberati di vigili del fuoco del comando provinciale, sopraggiunti con urgenza assieme ai sanitari del 118. Purtroppo per due di loro non vi era più nulla da fare: sono morti sul colpo a causa dell’impatto. I tre ragazzi feriti in maniera più grave sono Andrea Bruno, di 21 anni, Francesco Radice, di 22 e il coetaneo Claudio Gandini. Sono stati accompagnati al pronto soccorso del "Vito Fazzi" di Lecce. Uno di loro, Bruno, versa in gravi condizioni, tanto da essere stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Il suo quadro clinico è davvero piuttosto complesso e preoccupante. La situazione è delicata anche per Radice, ricoverato sempre in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia. IMG_5067-2

Il sesto occupante della Peugeot, Walter Anello, di 25 anni, invece, è stato trasferito presso l'ospedale "Sacro Cuore di Gesù" di Gallipoli: le sue condizioni di salute destano meno apprensione. Illeso il conducente del tir. Sul posto, per i rilievi, gli agenti di polizia locale di Nardò. Le salme delle vittime, intanto, su disposizione del pubblico ministero di turno, Massimiliano Carducci, sono state trasferite presso la camera mortuaria della struttura sanitaria del capoluogo salentino.

Nelle prossime ore, sarà eseguito sui corpi dei giovani, l'esame autoptico da parte del medico legale. I feriti, inoltre, sono stati anche sottoposti ai test per verificare l'assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida: al momento sembrerebbe che quegli accertamenti abbiano dato esito postivo.

Neppure un mese addietro, non troppo distante dal luogo del sinistro avvenuto in mattinata, cinque ragazzi si sono schianatati contro il muro di recinzione della pista collaudi di Nardò, di ritorno dalla discoteca: i giovani in quell'occasione, anche loro di origini lombarde, sono rimasti feriti.

Sospesa riunione di giunta, il sindaco sulla scena dell'incidente 

“La notizia della tragedia ci ha raggiunto mentre tenevamo una riunione di giunta. Abbiamo sospeso la riunione per verificare le conseguenze del drammatico incidente”. Il sindaco Marcello Risi s’è recato sul posto, con la polizia locale. La scena dell'incidente era raccapricciante”, ricorda a caldo. “Avvertiamo tutto lo strazio per l'incredibile perdita di due vite così giovani. C'è qualcosa di straordinariamente assurdo se momenti e giornate di vacanza si trasformano in questo modo in dramma e morte”.

“Ci sentiamo molto vicini ai genitori dei ragazzi che hanno perso la vita. Comprendo, da padre, quanto immenso e atroce sia il loro dolore”, prosegue il primo cittadino di Nardò. “Siamo vicini anche ai genitori dei ragazzi rimasti feriti, ai quali auguriamo una pronta guarigione. Più che commenti sento, da padre e da sindaco, di dover ribadire la raccomandazione che dovrebbe ogni istante guidare la condotta di chi è sulla strada: prudenza, prudenza, prima di ogni cosa prudenza”.

“Giovani e adulti osservino con rigore straordinario le regole della strada. In gioco c'è una posta altissima: la vita dei nostri ragazzi. È per questo che nessuno ha il diritto di tirarsi indietro. Da parte nostra – conclude - ribadiamo l'impegno di investire sempre più in prevenzione e sicurezza.  Quanto è brutta l'estate con la morte dentro”.

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