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Casa di riposo a Galatone. "Ambito rescinda contratto", i lavoratori si dividono

Presenti al tavolo presso l’Ambito di Nardò anche Ugl Lecce, i dipendenti della struttura “Giovanni Paolo II” sindacalizzati, il sindaco Pippi Mellone, quello di Galatone Flavio Filoni. L’altra platea dei lavoratori difende l’attuale gestione

NARDÒ – Da una parte i lavoratori sindacalizzati. Dall’altra quelli restanti che accusano un sindacato (Ugl Lecce) di comportamento “antisandacale”. Alcuni dipendenti della casa di riposo “Giovanni Paolo II” con sede a Galatone hanno infatti inviato una missiva alla nostra redazione a seguito del nostro articolo di alcuni giorni fa, con la quale attaccano duramente sia l’organizzazione sindacale, sia i colleghi con tessera. La spaccatura diviene ora interna. I sottoscrittori difendono un clima nuovo nella loro lettera, soprattutto a seguito dell’insediamento della nuova gestione.

Intanto, nel corso della mattinata, si è svolto il tavolo presso la sede dell’Ambito territoriale di Nardò alla presenza del segretario provinciale del sindacato, Maurizio Lezzi, del  primo cittadino neretino Pippi Mellone, di quello di Galatone Flavio Filoni, di assessori e funzionari. Sono state presentate le richieste di Ugl Lecce, che ora attende le successive decisioni nel corso dei prossimi giorni. La richiesta del sindacato è stata da subito un invito a Pippi Mellone, che è presidente dell’Ambito, alla rescissione contrattuale nei confronti della cooperativa appaltante. Serviranno dunque dei giorni per valutare il da farsi.

Soddisfazione, intanto, da parte di lavoratori e Ugl per l'ascolto ottenuto: “Esprimiamo gratitudine agli organi istituzionali presenti presso l’Ambito territoriale di Nardò, il sindaco Mellone, il sindaco Filoni, l’assessora Caterina Dorato e la dirigente dell’Ambito. Abbiamo richiesto la rescissione contrattuale per le inadempienze amministrative e burocratiche degli amministratori  della casa di riposo. Abbiamo segalato il tutto con diverse note precedenti, denunciando come i lavoratori non percepiscano le tredicesime mensilità da cinque anni, siamo sottoposti a turni massacranti. Auspichiamo una risoluzione definitiva a breve: i lavoratori sono creditori da parte della cooperativa in base agli accordi sottoscritti e vantano diritti che tuteleremo in tutte le sedi”, dichiara il segretario Lezzi.

“La situazione della casa di riposo con sede a Galatone in un primo momento presentava solo ed esclusivamente problematiche interne e riferibili ai rapporti privati tra lavoratori e gestore, rapporti nei quali l'ambito non ha alcun tipo di competenza. Oggi, dopo un  incontro coi sindacati e i lavoratori sono emerse delle circostanze che potrebbero, laddove confermate, configurare inadempienze contrattuali e nel caso saranno adottati dovuti provvedimenti. L'Ambito, e il Comune di Galatone in particolare, saranno sempre attenti alla qualità del servizio e alla  tutela degli anziani ospiti”, dichiarano il primo cittadino galatonese Flavio Filoni e l’assessora ai Servizi sociali e vicesindaca Caterina Dorato.

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