Nardò

Tentativo d’incendio al portone della masseria. Solidarietà di Risi e Antonazzo

Ancora poco chiara la natura dell'atto doloso ai danni del cancello d'ingresso della tenuta in contrada Corillo dell'imprenditore neretino Sergio Scorza. Danni lievi e indagini dei carabinieri. Il sindaco e il consigliere condannano il gesto

I carabinieri di Nardò

NARDO’ –  Un  misterioso episodio, sul quale stanno cercando di fare piena chiarezza i carabinieri della stazione di Nardò e il comando della  compagnia di riferimento, quello di Gallipoli, che ha interessato il portone d’ingresso di una masseria di contrada Corillo nella campagne alla periferia tra Nardò e Galatone. Qualcuno, nel tardo pomeriggio di ieri, ha cosparso del liquido  infiammabile e cercato di dare fuoco al cancello che da accesso alla tenuta di proprietà dell’imprenditore Sergio Scorza, 54anni, di Nardò, attivo nel campo della rete di distribuzione del metano, delle tecnologie avanzate, e anche nel settore agricolo, immobiliare e turistico.

Un atto doloso che comunque  ha determinato solo lievi danni alle strutture di rivestimento in legno della cancellata. E con il tentativo d’incendio che è stato subito scoperto e domato dallo stesso proprietario che avrebbe poi rinvenuto sul posto anche le tracce inequivocabili di liquido infiammabile. Restano ora i dubbi sull’accaduto e resta da capire se sia trattato di un avvertimento vero e proprio o di un dispetto per ragioni al momento ancora poco chiare.             

Appresa la notizia dell’attentato incendiario alla masseria dell’imprenditore neritino, il sindaco Marcello Risi, oggi a Roma per l’inaugurazione di una mostra sulla cultura armena, ha telefonato a Sergio Scorza per manifestandogli la vicinanza dell’amministrazione comunale. “Condanniamo fermamente il vile gesto e siamo convintamene accanto a tutti gli imprenditori, artigiani e commercianti della nostra città” riferisce il primo cittadino ribadendo l’impegno di tutti gli amministratori a cooperare con le forze dell’ordine per prevenire e combattere ogni manifestazione di possibile intimidazione e violenza nel territorio.

Esternazione alla quale si associa anche quella del consigliere comunale con delega alle “Politiche sulla sicurezza” (nonché presidente dell’Associazione nazionale tutela diritti onlus), Salvatore Antonazzo, che esprime piena solidarietà e vicinanza all’imprenditore. “Mi associo alle parole di condanna del primo cittadino” dice Antonazzo, “siamo convintamene accanto a tutti gli imprenditori, artigiani e commercianti della nostra città. La risposta di cui siamo debitori nei confronti della cittadinanza come loro rappresentanti deve essere concreta e funzionale a quella che è l’attività svolta da forze dell’ordine e magistratura. Non ci si può limitare a semplici proclami, ma vi è l’urgenza di un intervento fermo, deciso ed immediato”.

In tale prospettiva il consigliere Antonazzo rammenta che è stato attivato anche a Nardò uno “Sportello antiracket, antiusura e antiviolenza” che è attivo sul territorio e sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 18,30 presso la sede di via Volta. È già operativo inoltre il numero verde nazionale 800 64 28 09 al quale è possibile rivolgersi per i primi contatti.

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