rotate-mobile
Nardò Nardò

Fede e commozione per il nuovo vescovo Fernando Filograna. “Mai perdere la speranza”

Solenne celebrazione per l'insediamento di monsignor Filograna nella diocesi di Nardò-Gallipoli in piazza Salandra e in cattedrale. Lieve malore per il vescovo per il caldo in chiesa. Applausi, messaggi augurali e campane a festa

NARDO’ - Il protocollo è rispettato. Una manciata di minuti dopo le 18 è il nuovo vescovo di Nardò e Gallipoli calca la terra della diocesi. Ed è pronto a prendere le redini e a guidare la vasta comunità ramificata in poco meno di venti  comuni.  Tra il fragore degli applausi e i rintocchi delle campane festanti che dalla piazza della Repubblica e il corso Vittorio Emanuele accompagnano monsignor Fernando Filograna nel suo cammino verso la centralissima piazza Salandra. La piazza è colma, la comunità riunita. E partono gli applausi e le calorose frasi di benvenuto “urlate” dei fedeli. Che rispecchiano quelle impresse nei manifesti e volantini issati per le strade e sui balconi che si affacciano sulla guglia che sorregge la statua della madonna Immacolata di piazza Salandra.

Lui, il nuovo vescovo, indirizzato dall’amministratore diocesano monsignor Luigi Ruperto, contraccambia e saluta gli astanti. Compiaciuto e commosso. Con un abbraccio eloquente ad un uomo in carrozzella alle falde del teatro comunale. A “scortarlo” fin nel cuore della piazza principale di Nardò, anche il sindaco Marcello Risi, il comandante della municipale Cosimo Tarantino e il primo cittadino di Lequile (la città natale di monsignor Filograna) Antonio Caiaffa. Il servizio d’ordine garantito e coordinato dagli uomini della digos e del commissariato locale agli ordini del dirigente Leo Nicolì.  

Si fa largo tra l’ala di folla inneggiante il nuovo vescovo, con i sacerdoti al seguito e il cordone azzurro dei ragazzi degli scout che indicano e delimitano la via. Ad attenderlo nel cuore pulsante della comunità neritina nei pressi del sedile del circolo cittadino tutte le autorità del comprensorio, religiose, militari e politiche. I sindaci e i gonfaloni dei comuni, quelli di Nardò e Gallipoli (presente il primo cittadino Francesco Errico) in primis. Con il presidente della Provincia, Antonio Gabellone ad omaggiare a nome di tutta la comunità salentina l’insediamento del nuovo pastore. Per chi non è presente c’è la diretta televisiva di Teleonda che permette di vivere dallo schermo tutte le fasi della torrida serata.       

La folla accoglie il nuovo vescovo

“Eccellenza, caro vescovo, la sua presenza ci aiuterà a farci sentire più uniti” riecheggia il messaggio nel discorso di saluto del sindaco Risi. “Cammineremo insieme senza lasciarci rubare la speranza. Con queste parole monsignor Fernando Filograna si è rivolto a noi immediatamente dopo la sua nomina” ha esplicitato il sindaco “sono parole che hanno immediatamente colpito il cuore delle nostre comunità. Sono le parole che volevamo sentire. E' il messaggio al quale si aggrappa la sete di speranza e di futuro della nostra gente. Il senso e la direzione del percorso che vogliamo compiere, insieme, istituzioni e Chiesa”. Poi la parola e il saluto, solenne, ma al tempo stesso semplice e  diretto di monsignor Filograna. Toccando temi forti e attuali, quello del lavoro che non c’è e che tormenta le famiglie in difficoltà. Il diritto alla salute e ai beni primari. E rammentando che “non bastano i bei discorsi, occorrono le opere, la coerenza con la fede, la gioia di saperci e di vivere da  figli di Dio. Serve l’amore ai poveri”.

Dopo la vestizione nella chiesa di san Domenico, in processione, monsignor Filograna e tutto il presbiterio diocesano, al canto delle laudes regiae, e tra le nubi del sacro incenso, si sono diretti verso la Cattedrale neritina per la solenne concelebrazione eucaristica. All’ingresso della Cattedrale, il vescovo ha baciato gli stipiti del portone, un crocifisso e asperso con l’acqua benedetta il popolo di Dio. Dopo la lettura della bolla pontificia, seduto  sulla cattedra è diventato il tal modo il nuovo vescovo della Diocesi. 

Una basilica gremita (chi non ha trovato posto ha seguito la liturgia sul maxischermo installato in piazza Pio XI) e le campane a festa hanno annunciato a tutti questa grande gioia. A causa della calura e l’afa monsignor Filograna ha accusato anche un piccolo malore, passeggero, ed ha interrotto la celebrazione per qualche minuto. L’applauso fragoroso dei fedeli lo ha subito rinvigorito, attenuando la fatica e la tensione accumulata. Il nuovo vescovo ha così concluso le celebrazioni e ora replicherà il suo “insediamento” il 6 ottobre prossimo nella città di Gallipoli nella cattedrale di Sant’Agata. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fede e commozione per il nuovo vescovo Fernando Filograna. “Mai perdere la speranza”

LeccePrima è in caricamento