Giovedì, 28 Ottobre 2021
Nardò Porto Cesareo

L’area marina protetta “abbraccia” anche il tratto di costa di Porto Selvaggio

Dopo dodici anni dalla richiesta di riperimetrazione della riserva marina giunge a compimento l’iter per l’inclusione del tratto di mare prospiciente il parco naturale neretino. La stazione zoologica Anton Dohrn sostituirà la Provincia nel consorzio di gestione

NARDO’ - Un’estensione pressoché naturale della zona di protezione speciale del parco marino di Porto Cesareo che come annunciato in più occasioni andrà ad abbracciare anche l’area costiera neretina. Il tratto di mare prospiciente il parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano a breve entrerà finalmente a far parte dell’Area marina protetta. L’accordo formale è ormai cosa fatta.

L’assemblea del consorzio di gestione del parco marino cesarino, infatti, nei giorni scorsi ha dato il via libera alla riperimetrazione della riserva marina con l’inclusione di un ulteriore tratto di costa ionica i cui fondali hanno un grande valore naturalistico e necessitano di misure di tutela adeguate.

A seguito della delibera dell’assemblea il direttore del consorzio, Paolo D’Ambrosio, procederà all’ultimazione delle procedure e dell’iter scientifico già avviato e alla concreta formalizzazione dell’ampliamento, finora bloccato da mancati accordi tra gli enti consorziati. Un fatto storico, che conclude un lungo percorso politico, tecnico e burocratico che va avanti da dodici anni. Il procedimento per la riperimetrazione è iniziato nel 2009, a seguito di una richiesta inviata dal Comune di Nardò al ministero dell’Ambiente, ed è proseguita con i vari passaggi previsti dall’istruttoria tecnica e scientifica

All’assemblea  in questione  hanno preso parte anche l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, il sindaco di Porto Cesareo, Silvia Tarantino e il consigliere provinciale Fabio Tarantino.

La nuova area marina protetta, ampliata e riperimetrata, potrà contare sul supporto tecnico e scientifico di un importante ente di ricerca. Nella stessa delibera, infatti, è previsto anche l’ingresso nel consorzio di gestione della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, uno dei più importanti enti di ricerca nei settori della biologia marina e dell’ecologia, che dal 1872 svolge ricerca avanzata nell’ambito della biologia appunto e della evoluzione degli organismi marini.

La stazione zoologica rileverà le quote di partecipazione della Provincia di Lecce e il suo ingresso è una novità dal significativo valore scientifico per l’esistenza e l’attività della stessa riserva marina . 

 L’area marina protetta di Porto Cesareo è stata istituita nel 1997 e la sua gestione è stata affidata infatti al consorzio composto dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò e dalla Provincia di Lecce. Si estende attualmente per quasi 17mila ettari di mare e 32 chilometri di costa, tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio (lungo il litorale tra Porto Cesareo e Nardò).

Sui fondali dell’area marina sono stati mappati oltre 15 habitat differenti, con un elevatissimo grado di rappresentatività dei popolamenti sommersi del Mediterraneo. Nell’Area marina protetta, inoltre, ricadono tre siti di interesse comunitario marini. Di notevole pregio ambientale anche l’entroterra, su cui insiste il parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano. Ed ora anche il tratto di mare prospiciente il parco terrestre entrerà a far parte dell’area marina protetta.

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