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Ottenuti fondi per tre milioni e mezzo / Nardò

L’ex Antoniano sarà demolito: in arrivo una Rsa con 18 posti letto per disabili

La giunta comunale di Nardò ha approvato il progetto esecutivo che consentirà ad avviare le opere di rigenerazione urbana del complesso di via Cantore. L’immobile ceduto dalla Diocesi al Comune al prezzo simbolico di 1 euro. Servizi per anziani e diversamente abili

NARDO’ -  Dopo anni di passaggi burocratici e annunci arriva il tempo della rigenerazione dell’ex complesso Antoniano di via Cantore a Nardò già ceduto al Comune dopo l’accordo sottoscritto con la Curia vescovile. La giunta comunale guidata dal sindaco Pippi Mellone ha già approvato il progetto esecutivo relativo alla demolizione del vecchio complesso, ormai in disuso da diversi anni, e che lascerà il posto alla realizzazione di una nuova residenza sanitaria per soggetti disabili.

Un intervento che prevede una spesa di tre milioni 565 mila euro, interamente finanziato dalla misura della rigenerazione urbana relativa allo Sviluppo urbano sostenibile della Regione Puglia.

Nel dettaglio, da quanto reso noto dall’amministrazione comunale negli ultimi giorni, il nuovo immobile ospiterà un centro socio-ricreativo per anziani al piano terra e una residenza sanitaria assistenziale per soggetti disabili al primo piano.

“È un’opera importantissima” commenta il sindaco Pippi Mellone, “interamente finanziata dalla Regione Puglia con oltre tre milioni e mezzo di euro. L’ex Antoniano sarà demolito e al suo posto nascerà una Rsa con 18 posti letto per persone disabili non autosufficienti, già accreditata dall’ente regionale. Fondamentale la collaborazione della Curia e di monsignor Fernando Filograna. L’intervento sull’ex Antoniano servirà anche a dare decoro e un impulso alla rigenerazione di quell’area della città”.

Il progetto della nuova residenza

In funzione di centro socio-ricreativo sorgeranno soggiorno-sala tv, sala lettura, laboratorio per attività creative, oltre ai servizi. Sempre al piano terra, ma in funzione della Rsa, sorgeranno un locale di prima accoglienza, uffici per il personale amministrativo, sala colloquio a disposizione dell’equipe medica e dei parenti degli ospiti, laboratorio per attività manuali, sala per attività di relazione, sala da pranzo, area di servizio. 

Al piano terra è prevista anche la realizzazione di una caffetteria, nonché la riqualificazione della sala un tempo destinata a cinema e teatro, che diventerà uno spazio polifunzionale per laboratori di cultura, esposizioni, conferenze.

Al primo piano ci saranno area abitativa, ambienti per l’attività sanitaria e per la socializzazione, sala pranzo, locali di servizio e per il personale, cappella. La superficie utile al piano terra è di 1017 metri quadri, oltre a 391 metri quadri della sala polifunzionale, mentre al primo piano la superficie utile è di 1.161 metri quadri.

I fondi dal Piano di rigenerazione urbana

Gli oltre tre milioni e mezzo di euro ottenuti per la realizzazione della nuova Rsa sono parte di un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro per la strategia d’area condivisa con le municipalità di Leverano e Porto Cesareo.

Il Comune di Nardò ha inserito l’immobile nella proposta a seguito di un’intesa con la diocesi di Nardò-Gallipoli, proprietaria dell’immobile, che nel 2018 ha ceduto per venticinque anni, al prezzo simbolico di 1 euro, il diritto di superficie dell’area su cui sorge il complesso (che occupa un lotto compreso tra le vie Pitagora, Leonardo Da Vinci e Generale Cantore).

L’esigenza e l’opportunità del recupero dell’immobile per fini sociali è emersa anche dai contributi dei cittadini e dei portatori di interessi istituzionali in occasione delle iniziative di partecipazione che il Comune di Nardò ha organizzato nell’ambito della strategia di rigenerazione urbana. L’immobile sarò uno snodo importante per la riqualificazione di tutto il quartiere.

                                                                                                

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