Martedì, 18 Maggio 2021
Nardò

Losavio denuncia: “Scempio sul lungomare”. E Frasca punge su centro storico

Spine nel fianco di Mellone dai due candidati sindaco. Contestati i lavori a Santa Caterina con residui di cemento sugli scogli e l’abbandono del borgo antico

NARDO’ - Spine nel fianco dell’amministrazione del sindaco Pippi Mellone arrivano da due dei candidati della prossima competizione elettorale che sfideranno il primo cittadino uscente. Da Pierpaolo Losavio,candidato sostenuto da Impegno civico per Nardò, Svegliati Nardò, Artigiani e Commercianti e Lista Losavio sindaco, nelle ultime ore è giunta una nuova denuncia pubblica sui lavori per il nuovo lungomare di Santa Caterina.

Mentre il primo cittadino in carica ribadisce il suo apprezzamento per la realizzazione degli interventi di riqualificazione che stanno interessando le due principali marine neretine, per lo Losavio c’è invece da segnalare il rammarico per la segnalazione ricevuta da alcuni cittadini sugli “effetti collaterali” dei lavori sul lungomare.

“Una marina sventrata” il giudizio impietoso espresso dal candidato sindaco di Impegno civico e  delle altre liste civiche a sostegno, “l’intervento predisposto dall’amministrazione evidentemente non tutela i luoghi interessati, come testimoniano le fotografie che ci sono state girate.  Intendeva questo, Mellone, quando parlava di “visioni mistiche” sul lungomare? I residui di cemento sparsi sugli scogli? Si sa che si tratta un prodotto inquinante. È questo il modo di condurre i cantieri in una zona a vincolo paesaggistico? Sono questi i lavori per la realizzazione del nuovo lungomare più bello d’Italia?” lamenta Losavio, “oppure il pressappochismo di chi dovrebbe controllarne la gestione è figlio di tale amministrazione? Ricordiamo che gli oltre 3 milioni di euro con i quali l’opera si sta realizzando non sono risorse cadute dal cielo, ma soldi dei neretini che pagheranno con un mutuo di 25 anni”. 

“Non siamo qui a contestare la bellezza o attrattività delle nostre marine, che certo erano di alto livello anche prima di questo intervento che ne trasforma così radicalmente il volto” conclude Losavio, “i nostri dubbi sono sulla funzionalità, la sicurezza ed il rispetto ambientale durante e dopo la realizzazione dei lavori”.

A rintuzzare l’attacco di Losavio, sul versante della maggioranza, è giunta poi la solita dura presa di posizione del consigliere comunale di Andare Oltre, Gianluca Fedele. “Ritengo penosa la polemica del candidato sindaco Losavio sulla situazione del lungomare, oggetto di un articolato lavoro di riqualificazione” dice il consigliere comunale, “Losavio fa finta di non capire o non sapere che al momento la litoranea tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno è un cantiere e come tale va attenzionato. Le pubblicheremo noi le foto della più importante opera pubblica degli ultimi vent'anni appena la stessa sarà ultimata” conclude Fedele, “con l'invito di un confronto fotografico tra com’era e come sarà uno dei punti più belli della nostra riviera. Il tempo, come sempre, sarà galantuomo”.

Frasca: “Il centro storico va salvaguardato”

E dalla costa e il lungomare, altre frecciate alla gestione di Mellone e della sua amministrazione arrivano anche nel contesto urbano, e stavolta dal candidato sindaco Mino Frasca, supportato dalle civiche di centrodestra Forza Nardò, Nardò Futura, Cambiamo per Nardò, e Nardò Civica. Tema del dibattito il centro storico di Nardò, che possiede un patrimonio storico e culturale di straordinaria entità, e dove, secondo Frasca, “è evidente un forte contrasto tra la ricchezza della storia e l’incuria della bellezza. Un centro storico che è stato, in questi cinque anni di amministrazione, ignorato e dimenticato”.

“Dopo un periodo di rinascita favorito dagli stranieri che hanno investito nella nostra città, dai privati che hanno messo in campo le proprie risorse, dall’organizzazione di eventi di un certo spessore culturale che invitavano a Nardò gente da tutta la Puglia, creando cosi un turismo qualificato” incalza Mino Frasca, “ora, dopo cinque anni di amministrazione sbagliata, il nostro centro storico ha subìto una notevole dequalificazione, un’involuzione che si è nutrita di non curanze e di usi impropri degli spazi, così come va deteriorandosi l’attrattiva turistica, della quale, il centro storico, dovrebbe essere diretta espressione, che rischia di trasformare Nardò, da città d’arte in un villaggio vacanze di seconda categoria”.

“C’è un’assenza totale di promozione del nostro centro, dalla cura dell’ambiente al turismo, dalla rivalutazione degli spazi urbani alla crescita economica” aggiunge il già presidente della Sgm,  “sono tanti gli elementi che non sono mai stati sottoposti ad un’attenzione adeguata e che affronta, ogni giorno, i rischi di una perdita di centralità nelle strategie di crescita territoriali. Bisogna impedire che il nostro centro diventi un luogo in cui tutte le azioni che portano il nuovo vengano congelate. E’ necessario favorire la vita in questo luogo e soprattutto insegnare ad usarlo sempre a beneficio dei cittadini e dei nostri ospiti”.

Secondo Frasca le pecche dell’amministrazione in carica sarebbero quelle di “non aver mai studiato un percorso di rivalutazione urbanistica ed economicamente vantaggiosa e sostenibile che avrebbe potuto garantire al centro storico di trovare nuova vita tra le pieghe del tempo, magari facendo attenzione alla sua fruibilità, volano utile per innescare azioni per la valorizzazione e riqualificazione sia in termini di vivibilità che di potenziamento economico. Non c’è stata una rivalutazione della zona storica con conseguente vivibilità per i cittadini dovuta ad una totale assenza dei servizi utili all’ampliamento dell’offerta ricettiva anche per i turisti. Non hanno mai pensato alla nostra città” conclude Frasca, “come una giusta cornice in cui far crescere il commercio di qualità, capace di portare tradizione, creatività e innovazione a piani più elevati, tali da rendere ancora più attraenti i nostri spazi urbani, magari aiutando le attività commerciali con l’esenzione dal pagamento delle tasse locali”.

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