Nardò

Lotta alla sosta selvaggia sulla strada del parco. Dissuasori e parcheggio a pagamento

Installati i delineatori ai margini della strada che attraversa il parco di Porto Selvaggio. Polemica sulla scelta “estetica”, ma il Comune attiva nuovi servizi

I delineatori a Porto Selvaggio.

NARDO’ – Basta con l’inciviltà e il parcheggio selvaggio lungo la direttrice stradale che scorre nel parco naturale di Porto Selvaggio e in zona “Cucchiara”, e più in generale nei due lati della carreggiata e della banchina della strada provinciale sono arrivati da alcuni giorni i delineatori. L’intervento dettato dall’amministrazione comunale del sindaco Pippi Mellone si inserisce in un progetto complessivo di tutela dell’area e di riorganizzazione della sosta per  il contrasto al parcheggio selvaggio tramite  i delineatori, la realizzazione di due aree parcheggio e un servizio di mobilità a beneficio degli stessi utenti del parcheggio e dei fruitori del parco.  Ma proprio la soluzione relativa ai delineatori, più per il loro senso estetico, non sono stati accolti da tutti favorevolmente e già nei giorni scorsi per voce dell’associazione Nardò Bene Comune in una nota pubblica erano stati raccolti i dissensi di molti utenti e turisti. Ma tant’è.         

Il problema ai margini della strada provinciale 286 è atavico in entrambe le direzioni, dalla Baia di Uluzzo-Ficodindia a Villa Tafuri e non è mai stato risolto: ogni estate strada “Cucchiara” viene presa d’assalto da centinaia di vetture che vengono parcheggiate lungo le carreggiate arrivando a occupare parte delle corsie, con il risultato di creare puntualmente uno scenario particolarmente sgradevole e non in linea con il contesto e di determinare una serie di rischi e di pericoli per mezzi in transito e pedoni. Per questo motivo l’amministrazione comunale da tempo sta lavorando ad un piano di riorganizzazione della sosta con l’installazione anche di appositi dissuasori nelle zone non più consone al parcheggio dei veicoli convogliati invece nell’ampia area, ora diventata a pagamento, all’imbocco del curvone.       

A seguito di una conferenza di servizi e dell’acquisizione dei pareri favorevoli della Regione Puglia, Provincia e Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio nei mesi scorsi il Comune è riuscito a definire un progetto esecutivo dell’intervento che è finanziato in parte, con circa 33 mila euro, da un apposito piano di tutela ambientale dell’ente di Palazzo dei Celestini. L’intervento prevede innanzitutto l’azione di contrasto ai parcheggi selvaggi tramite i “contestati” delineatori stradali  già posti ai margini della provinciale. Proprio sulla scelta di tali dissuasori dal Comune neretino precisano anche che “la tipologia è stata individuata con precisione dalla Provincia di Lecce in sede di conferenza dei servizi,  anche in virtù delle prescrizioni del codice della strada”.

Ecco perché dunque si è optato nello specifico, per i delineatori bianchi con fascia nera posta nella parte superiore, nella quale devono essere inseriti elementi rifrangenti. Inoltre, è stata realizzata una grande area parcheggio in grado di ospitare 300 automobili che comprende il parcheggio esistente a ridosso della pineta di Porto Selvaggio e un’altra area esistente alle spalle della stessa pineta. Il costo per parcheggiare un’intera giornata e di 3 euro. Infine, è stato messo a punto un sistema di mobilità con collegamenti tramite trenino dal parcheggio all’ingresso del parco posto di fronte a Villa Tafuri e tramite minibus elettrici che da Torre Uluzzo portano direttamente alla baia ed il costo è incluso nel pagamento del parcheggio. Inoltre come anticipato dal sindaco Pippi Mellone in consiglio comunale gli addetti al parcheggio sono due unità licenziate dalla Mazal Global Solution, la società che ha gestito il servizio di sosta tariffata nel centro urbano di Nardò sino al 2016.

Mellone e Natalizio: “Selvaggio solo il parco, non più la sosta”

“Basta inciviltà e parcheggi disordinati a Portoselvaggio”  annuncia il sindaco Pippi Mellone per presentare il nuovo progetto sulla provinciale ionica.  “Abbiamo risolto un problema atavico del nostro parco, dove incivili e turisti poco informati lasciavano l’auto in sosta un po’ ovunque. Ci sono i delineatori per impedire fisicamente la sosta, il parcheggio custodito a tariffa sociale, i collegamenti con trenino e minibus elettrico. Un gran lavoro, merito soprattutto della competenza e della tenacia dell’assessore Natalizio. Mettiamo la parola fine all’ennesimo scempio del passato. Con una lieta nota a margine, quella dei due parcheggiatori, che abbiamo ripescato dopo il fallimento del vecchio gestore delle strisce blu in città”. L’assessore all’Ambiente e ai parchi, Mino Natalizio spiega invece come “la dissuasione tramite la segnaletica, i divieti e le multe degli agenti di Polizia Locale purtroppo non è mai bastata. Questa è un’azione complessiva che coniuga efficacia, rispetto del parco e attenzione alle esigenze dei tanti fruitori” conclude l’assessore neretino, “il parco va fruito perché è giusto che sia così, ma va soprattutto rispettato e difeso, spesso da piccoli e superficiali vizietti che purtroppo sono duri a morire”.

Nardò Bene Comune: “Un pugno nell’occhio, si cambi!”  

“Uno schifo. È la cosa più brutta mai vista negli ultimi vent’anni. Sembra una pista di atterraggio. Un obbrobrio, un autentico pugno nell’occhio”, questi solo alcuni dei commenti, meno coloriti, che l’associazione Nardò Bene Comune riporta in una nota pubblica per evidenziare  il malcontento di cittadini e vacanzieri che hanno percorso il tratto di strada Cucchiara che separa il parcheggio dall’accesso alla pineta di Portoselvaggio e che si sono ritrovati a dover fare lo slalom tra la lunghissima fila pali bianchi (definiti testualmente “orrendi”) che delimitano la carreggiata, in entrambe le direzioni, da Baia di Uluzzo-Ficodindia a Villa Tafuri.parcheggio portoselvaggio-2

“È un tipico caso di cura peggiore del male” scrivono da Nbc, “per scongiurare la pessima abitudine del parcheggio selvaggio sul ciglio della strada, si è pensato di piantare una interminabile fila di pali, di colore bianco e rosso con tanto di catarifrangenti luminosi, talmente brutti da snaturare davvero l’armonia di un paesaggio che appare oggi brutalmente sfregiato. Ci chiediamo quale esteta abbia potuto concepire uno scempio di tale portata e se sia stata fatta una valutazione ambientale e paesaggistica prima di autorizzare questa opera così orribile. Portoselvaggio è patrimonio di tutti e non può essere oggetto di semplici polemiche politiche” Da qui l’appello accorato e sincero rivolto al sindaco Mellone, all’assessore ai Lavori pubblici, Capoti ed all’assessore Natalizio, di ritornare sui loro passi, ripristinando in fretta lo stato dei luoghi ed il decoro paesaggistico. “Così com’è, francamente, umanamente, quel progetto non può andare” concludono dal sodalizio neretino, “si individuino soluzioni alternative per evitare che le auto parcheggino lì dove non possono, ma si eliminino subito quei pali che non sono degni di una città che si fregia di avere in patrimonio uno dei più bei parchi naturalistici d’Italia”.

La consigliera  ribatte: “Polemica dei soliti esperti. Tutto a noma”

L'amministrazione comunale risolve il problema dei parcheggi caos a Porto Selvaggio e sono tutti giustamente contenti. O quasi. Lo evidenzia, con un intervento, anche  la consigliera di Andare Oltre, Eleonora Colazzo, che puntualizza. “Si tratta della solita, pretestuosa, polemica che viene da quelle persone che, con una sigla a testa, si alternano nel sostituirsi ora allo storico, ora all'urbanista, ora all'ingegnere, ora all'agronomo e al paesaggista  e poi quando organizzano le manifestazioni di piazza, si dimostrano per quel che sono: più sigle che persone.  Ora è la volta dei paletti di Portoselvaggio, che tutti hanno accolto come una iniziativa utile, decorosa, bella e indispensabile” aggiunge la consigliera, “ e che giunge dopo decenni di anarchia e pericolo, con file di automobili che invadevano la carreggiata, ma che loro, i militanti Nbc-Arci-Anpi, considerano inadeguati tanto da diventare esperti del nuovo codice della strada e sparlare di soluzioni inattuabili. Queste persone non sanno di quel che parlano” conclude, “questi paletti sono conformi a quanto previsto dal codice della strada per strade di questo tipo, al fine di garantire la massima sicurezza".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lotta alla sosta selvaggia sulla strada del parco. Dissuasori e parcheggio a pagamento

LeccePrima è in caricamento