Mercoledì, 28 Luglio 2021
Nardò Via Cesare Battisti

Frasca accusa: "Risi ha 'venduto' il Sambiasi a Vendola". Venerdì in piazza

La protesta del Pdl è "contro il protocollo che riconverte in poliambulatorio l'ospedale". L'appuntamento è fissato a partire dalle ore 19 del 20 settembre in piazza Cesare Battisti. "Abbiamo il dovere di raccontare alla città i contorni della beffa che si sta consumando"

NARDO’ – Prosegue a ritmo serrata la campagna del centrodestra salentino contro il riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia e dopo l’appuntamento di ieri a Copertino, come già preannunciato in una conferenza stampa svoltasi il 9 settembre, venerdì 20 settembre il Pdl scenderà in piazza a Nardò.

La protesta è “contro il protocollo che riconverte in poliambulatorio l’ospedale San Giuseppe Sambiasi”. L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 19 in piazza Cesare Battisti. Alla manifestazione sono stati invitati i deputati salentini, i consiglieri regionali e provinciali e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

“Sebbene si tratti di una verità chiara come la luce - attacca il consigliere del Pdl Mino Frasca Frasca - abbiamo il dovere come opposizione in Consiglio comunale, ma soprattutto come cittadini responsabili, di raccontare alla città di Nardò i contorni della beffa che si sta consumando ai suoi danni. Non vogliamo fare demagogia o strumentalizzare una questione capitale come quella del destino dell’ospedale, ma semplicemente esprimere il disappunto per quello che Nichi Vendola e Marcello Risi hanno compiuto sulla pelle dei neretini, spiegare come hanno utilizzato un tema sensibile come la sanità per le rispettive affermazioni elettorali e per la messa a punto delle loro prospettive politiche”.

“Con questo insulso protocollo Risi ha definitivamente ‘venduto’ l’ospedale a Vendola – prosegue Frasca - e noi vogliamo spiegarlo a chiare lettere con questa manifestazione. Alla quale voglio invitare cittadini, associazioni, operatori del sistema sanitario, lavoratori, politici, senza pregiudizi ideologici o di schieramento”.

“Davanti a temi come l’ospedale non contano condizionamenti derivanti dal partito di appartenenza, dagli orientamenti e dai voti espressi, dalle amicizie. Prima Vendola per la corsa alla Regione, poi Risi per quella al Comune, con immaginifici video e spot televisivi, hanno utilizzato l’ospedale per barattare verità che si sono sciolte come neve al sole, cioè quelle di una struttura che mai avrebbe chiuso e che mai sarebbe finita nel tritacarne della sanità vendoliana, dal 2005 a oggi”, conclude Frasca, tacciando la sinistra di essere “bugiarda e incosciente”.   

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