Martedì, 27 Luglio 2021
Nardò

“Anguria City”, i migranti trovano punto di accoglienza in contrada Arene

Regione e Comune di Nardò hanno allestito un campo destinato ai braccianti stagionali delle angurie, destinando reciprocamente una somma di 50 e 80 mila euro. Acqua calda, brandine e servizi. Stefàno, Sel: "Rispetto a tre anni fa, sembra un altro mondo"

NARDO’ – Una soluzione per i migranti che, come ogni anno, trovano un impiego provvisorio nella raccolta delle angurie è stata trovata nei ultimi giorni. Per quanto le attività agricole stagionali siano già abbondantemente iniziate e il territorio di Nardò sia già interessato dalla presenza dei braccianti extracomunitari, Comune e Regione Puglia hanno individuato un campo di accoglienza dei lavoratori extracomunitari in contrada Arene. L’ente di via Capruzzi, su proposta dell’assessore alla Trasparenza e Legalità Guglielmo Minervini,  ha partecipato stanziando una somma di 50 mila euro.

Il campo è stato allestito nelle scorse settimane e attualmente ospita circa sessanta lavoratori; l’amministrazione comunale , da parte sua, ha provveduto mediante investimento di 80mila euro. L’area è dotata di tende, bagni chimici, acqua potabile e docce. Nel vano fabbricato vi sono gli uffici per l’attività di mediazione e di consulenza e un ampio vano per incontri di alfabetizzazione e per ricreazione. L’allestimento del campo, coordinato dal sindaco Marcello Risi, è stato curato dal vicesindaco Carlo Falangone (ambasciatore delle richieste di finanziamento presso la Regione) e dall’assessore al lavoro e alle attività produttive Giuseppe Tarantino. Il progetto è stato coordinato dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, che ha seguito tutte le fasi dell’organizzazione.

Negli anni passati, in assenza di strutture per l'accoglienza, i lavoratori hanno trovato sistemazione nelle campagne alla periferia del centro abitato”, si legge nella delibera della Regione Puglia.

Secondo l’assessore Minervini “le condizioni di permanenza dei lavoratori sul territorio, nell'intero periodo, presentano aspetti di criticità. Il lavoro nei campi e la permanenza nelle campagne, tra la polvere, in promiscuità, senza acqua corrente e servizi igienici, senza sistemi di smaltimento dei rifiuti, rappresenta un pericolo igienico sanitario sia per i lavoratori  sia per l'intera popolazione dei centri abitati”.

L’intervento dell’amministrazione comunale è stato valutato molto positivamente da tutte le istituzioni perché si inserisce nel quadro di una strategia complessiva che mira a sostenere l’integrazione sociale, culturale e abitativa dei cittadini immigrati, in sintonia con la normativa regionale.

In questa direzione operano, infatti, il servizio di mediazione culturale, di consulenza e integrazione, organizzato dai comuni dell’ambito dei servizi sociali, i corsi di alfabetizzazione realizzati dai volontari, la presenza del minivan di Emergency nei pressi della struttura, la mensa della Caritas attiva presso il seminario diocesano con bus navetta gratuito messo a disposizione dal comune.

L’equipe di Emergency, intanto, ha chiesto di poter proseguire fino al 31 agosto la sua attività nel territorio di Nardò. La proposta è stata immediatamente accolta dal sindaco. Gli enti si sono attivati anche per garantire l’approvvigionamento di acqua calda, utile all’utilizzo delle docce, che è stato potenziato con l’installazione di pannelli fotovoltaici. Le risorse regionali saranno impiegate anche per l’acquisto di nuove tende e di materassi.

Nei giorni scorsi il campo di accoglienza è stato visitato dal senatore Dario Stefano, il quale ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Nardò: “Rispetto a tre anni fa sembra un altro mondo”, ha osservato il parlamentare di Sel.

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