Sabato, 31 Luglio 2021
Nardò

Finisce male la prova di cross: giovane in prognosi riservata. Ma ci sono punti oscuri

Un 27enne neretino al "Fazzi", dove v'è arrivato in codice rosso. Gli agenti di polizia del commissariato hanno raggiunto la località soltanto dopo la segnalazione del pronto soccorso. La moto sequestrata: non aveva targa e assicurazione. Interrogati tre amici del ragazzo ferito

Foto di repertorio.

NARDO’ – Non tutti gli incidenti in moto hanno la stessa, banale, quasi scontata dinamica. Ci sono casi che finiscono sotto la lente degli investigatori per una serie di circostanze. Come quella che arriva da Nardò, che presenta più di qualche punto oscuro nella dinamica. Una storia sulla quale in queste ore stanno cercando di fare chiarezza gli agenti di polizia del commissariato locale, sotto la direzione del vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì. 

Tutto parte da un giovane ferito e ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Federico Marsala, 27enne, neretino, ha riportato diverse ferite, fra cui alcune alla testa. In che modo, è presto detto: cadendo malamente da un mezzo a due ruote di una certa potenza, o, almeno così si presume. 

Sebbene non vi siano motivi per dubitare di com’è stata narrata la vicenda dai testimoni, nel momento in cui è stata aperta un’inchiesta, rimane da fare luce sul caso. La moto dalla quale il giovane sarebbe stato sbalzato in maniera a dir poco rovinosa, tra l'altro non aveva assicurazione e targa. Bisogna inoltre accertare se il terreno sia pubblico o privato.

Dunque, bisogna accertarne proprietà e provenienza, tanto per iniziare. Per poi scoprire se anche altri giovani fossero in loco in quel frangente con moto al seguito; se, cioè, in quella zona di campagna non lontano da Nardò vi fosse una sorta di raduno per amanti del moto-cross, o se l’unico mezzo fosse quell’Honda Cr 125 ora finita sotto sequestro.

Al momento le notizie sono frammentarie, anche perché le volanti di polizia hanno raggiunto la località a fatto ormai consumato. Di certo, tutto è avvenuto ieri mattina. Marsala, stando ai primi accertamenti, si sarebbe ritrovato con alcuni amici nelle campagne di contrada Castelli-Sambiasi, lungo la Nardò-Avetrana, per una prova di abilità sulla moto. Test finito molto male, visto che avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo al suolo.

Curiosamente, la località non dista molto dalla masseria abbandonata in cui qualche giorno prima la polizia ha trovato motocarro Ape e casse acustiche rubati, ipotizzando che si stesse per organizzare un rave party. E anche se si esclude fin da ora qualsiasi collegamento fra le due circostanze, più che altro la nuova vicenda sembra avvalorare l’idea che in quella particolare area del neretino, fra campagne isolate, lontane da centri abitati e quindi da occhi indiscreti, si svolga ogni sorta di assembramento.

Ad ogni modo, le condizioni del 27enne devono essere apparse subito piuttosto gravi, se gli amici hanno composto il 118, chiamando un’ambulanza. I sanitari, constatate le ferite riportate dal giovane, sono subito ripartiti verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Ed è proprio dal pronto soccorso che è partita una segnalazione verso il commissariato di Nardò, chiamato ad alcuni approfondimenti. 

Una pattuglia ha quindi raggiunto la località indicata ed ha trovato lì ancora la moto, ormai rimessa sul cavalletto. Difficile, quindi, ricostruire alla perfezione la dinamica dell’incidente. Nelle vicinanze c’era ancora un giovane, che forse non si aspettava di veder arrivare la polizia. Questi è stato interrogato, esattamente come altri due ragazzi che nel frattempo avevano deciso di recarsi in ospedale, per stare accanto all’amico e sincerarsi delle sue condizioni. Ed è così che gli agenti hanno dato una prima forma alla vicenda. 

Restano però ancora i vari dubbi già elencati sui quali fare luce. Per il momento non ci sono indagati, ma gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni. Partendo proprio da quella moto inevitabilmente sequestrata.    
 

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