Sabato, 25 Settembre 2021
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Nardò: consegnata copia della medaglia al valore civile

I dirigenti scolastici e gli uffici pubblici hanno ricevuto copia della medaglia d'oro al valore civile consegnata alla Città di Nardò per l'assistenza che la cittadinanza fornì agli esuli ebrei

Si è tenuta in mattinata, presso l'aula consiliare di Palazzo Personè, la consegna da parte della Giunta Comunale ai dirigenti scolastici ed a tutti gli uffici pubblici, della copia della medaglia d'oro al valore civile consegnata alla Città di Nardò dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 25 aprile 2005, per l'assistenza che la cittadinanza fornì agli esuli ebrei in transito sulle coste neretine. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Antonio Vaglio e l'Assessore ai Gemellaggi Antonio Cavallo.

Proprio il sindaco Vaglio ha spiegato le ragioni della scelta. "Si tratta - ha dichiarato il sindaco - di diffondere la tradizione di accoglienza propria dei salentini e dei neritini in particolare. La Medaglia d'Oro per l'accoglienza farà bella mostra di sé in tutti i luoghi più rappresentativi della Città, non solo per ricordare il passato ma anche per essere da esempio della tradizione di solidarietà che è alla base del nostro vivere attuale. In questo modo, non solo ognuno di noi potrà ricordare l'esempio dato dai nostri concittadini nell'immediato dopoguerra ma anche i turisti potranno apprezzare la tradizione di accoglienza che è parte del nostro dna".

Per l'assessore Cavallo, la Medaglia d'Oro "è una onorificenza che ci riempie di orgoglio e che ha dato lustro alla nostra città descrivendo una storia per troppo tempo chiusa nei nostri ricordi. La medaglia d'oro è un simbolo di pace e solidarietà che esprime quel legame tramandato da generazione in generazione per oltre cinquanta anni. Pace, solidarietà e cooperazione che hanno portato questa città a gemellarsi con la città israeliana di Atlit, all'insegna del miglioramento del livello qualitativo delle attività turistiche e ricettive e per la costruzione di un dialogo fra culture diverse, sempre scongiurando il ricorso alla guerra".

"Mi rivolgo - ha concluso l'assessore Cavallo - ai dirigenti scolastici affinché venga divulgata la storia di questa unione fra i neretini e gli ebrei di passaggio in questa terra, per cercare di insegnare ai nostri ragazzi, alla generazioni future, quei sentimenti di solidarietà, di tolleranza e fratellanza che hanno avuto i nostri nonni. Mi rivolgo alle associazioni affinché questa medaglia dia ancora più lustro alle tante storia racchiuse nei vari sodalizi neretini".


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