Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Nardò: per Ap futuro della città passa dal rinnovamento

Per Ria di Azzurro Popolare, la città può aprire una nuova stagione solo se chi ha contribuito al fallimento resti a casa e lasci spazio a giovani, preparati e talentuosi: "Daremo nostro contributo"

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NARDO' - Chiusa l'era Vaglio, a Nardò, è ancora tempo di valutazione politiche, dopo l'incredibile svolta delle ultime ore che hanno portato alla fine anticipata della consiliatura. Liberazione o non liberazione? Il dilemma delle opposizioni è questo, ma non tutte sembrano perfettamente concordare sulle analisi politiche: "Certo è - precisa Rocco Ria di Azzurro Popolare - che l'epilogo della sfortunatissima vicenda amministrativa della banda Vaglio è stata salutata con un sospiro di sollievo dai cittadini neretini. È finito qualcosa che non era in effetti mai cominciato, ed anche discutere del nulla oggi, all'indomani della comica defenestrazione, risulta piuttosto impegnativo".

Ria ricorda come, nel corso di questi tre anni, raramente la voce del movimento si sia levata a commentare gli "scenari fantasmagorici della politica locale": "Abbiamo abbandonato il campo - spiega - dopo aver partecipato con orgoglio e solitudine alle scorse amministrative, non perché avessimo prosciugato le nostre riserve di coraggio (ed anzi lo spettacolo ridicolo del teatrino non ha fatto altro che rimpinguarle), ma per una scelta convinta di rifiuto dell'imbarbarimento".

Per il rappresentante di Ap, si potrebbe scrivere un romanzo noir sul marcio della Seconda Repubblica, ambientandolo a Palazzo Personè: "In queste ore di subbuglio preelettorale - precisa -, l'atmosfera è cupa ed allo stesso tempo melodrammatica, nessuno delle migliaia di elettori pare essersi appassionato al repentino cambio di casacca dei furbetti del partitino ed anche noi abbiamo faticato non poco a seguire le evoluzioni carpiate dei consiglieri funambolici. L'arrivo del commissario prefettizio porterà ordine e contribuirà a rilevare dati ed atti del disseto finanziario in cui versano le casse municipali".

Ria rammenta come l'opinione diffusa per le strade della città verso l'intera classe politica sia "piuttosto unanime e pertinace", citando la celebre espressione di De Andrè e della sua Canzone di maggio: "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso tutti coinvolti": "Per questo - aggiunge - la nostra proposta è semplice e tanto condivisibile che probabilmente nessuno la metterà in pratica: chiediamo una moratoria per la politica comunale, chiunque abbia ricoperto cariche pubbliche nelle ultime fallimentari amministrazioni resti a casa per un po', rinunci al fascino messianico della discesa in campo. Si dedichi alla professione, se ne ha una, e stia lontano dall'assise municipale. È una questione di dignità, sua personale e di Nardò tutta".

Per quanto riguarda Ap, il movimento vuole apportare il proprio contributo alla nuova stagione della Città, ma a patto che si discuta di "programmi, progetti, proposte e non di assessorati e consulenze": "Possiamo scrivere una storia nuova - annuncia Ria - solo se rinunciamo all'egocentrismo da barzelletta che ha contraddistinto tutti gli ultimi esperimenti del laboratorio politico neretino. Crediamo che solo chi non abbia respirato quell'aria stantia e nauseabonda possa presentarsi agli elettori, senza correre il rischio di ricevere in risposta una pioggia di ortaggi".


Azzurro Popolare chiede che le liste siano zeppe di giovani preparati e talentuosi: "Noi - conclude - ci siamo, con la lealtà e l'onestà che da sempre ci contraddistinguono. Siamo qui a rappresentare tutti quelli che finora non ci sono stati, perché Nardò vuole vivere e noi con lei".

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