Nardò Nardò

Nardò sull'orlo della crisi. E Vaglio si dimette

Infruttuosi i tentativi di soluzioni e nuove alleanze per dar vita ad un nuovo governo cittadino. Dopo oltre un mese di trattative il sindaco getta la spugna. Puglia Prima di Tutto ha il candidato

Comune di Nardò.

NARDO' - Una crisi senza ritorno, o quasi. Me nei prossimi venti giorni che porteranno alla conferma o al ritiro delle annunciate dimissioni del sindaco Antonio Vaglio, se ne potrebbero vedere ancora delle belle. Crisi amministrativa al bivio in quel di Nardò. In attesa del crisma dell'ufficialità sembra che il primo cittadino abbia protocollato le sue dimissioni in Comune nella tarda mattinata di oggi. Le lunghe ed estenuanti trattative all'ombra della canicola estiva non sembrano aver dato nessun frutto sperato per ricomporre una maggioranza di governo degna di tal nome e utile a Vaglio per continuare il suo mandato alla guida della città. Il braccio di ferro con il Pd non sembra aver portato a nulla di buono. E nel mentre la segretaria cittadina del Partito democratico, Vanessa Giannuzzi, annunciava proprio per oggi una riunione politica per confrontarsi sulla crisi amministrativa, il sindaco Vaglio riteneva evidentemente ormai giunto al capolinea ogni tentativo di ricomposizione, o giù di lì.

Anche perché anche gli ulteriori "allargamenti" trasversali per allestire un accordo politico- programmatico e una nuova maggioranza multicolore con le compagini di Nuovo Corso per Nardò, il Pdl e la Puglia Prima di Tutto, sembrano non aver trovato nessun costrutto o terreno coltivabile. Ancor meno percorribile, secondo la posizione di Vaglio, anche un riavvicinamento con Città Nuova e le richieste del consigliere provinciale e neo fautore del Partito della Nazione di Casini, Giovanni Siciliano. Il confronto delle parti nelle ultime ore non ha portato a nulla di concreto a quanto pare. Le condizioni poste dal consigliere provinciale Giovanni Siciliano, dal capogruppo al Comune, Sergio Orlando e dal segretario politico Roberto Russo di fronte alla richiesta di rientrare nella maggioranza, hanno colto in contropiede Vaglio che nei giorni precedenti aveva già tentato la via della conciliazione anche con Io Sud, il Pd e alcuni esponenti della Puglia Prima di Tutto ricevendo come detto solo netti rifiuti. Venute a mancare le condizioni minime di accordo per il sindaco Vaglio non è rimasta altra scelta che la via delle dimissioni. Ora lo stesso avrà 20 giorni per ritirale o in caso contrario ci sarà il commissariamento e la prossima chiamata alle urne in primavera.

E in tale direzione, proprio la compagine della Puglia Prima di Tutto (con il segretario cittadino, Maurizio Sanasi e il capogruppo consiliare, Antonio Sabato) ha comunicato che "per il ruolo che ci compete la Puglia Prima di Tutto proprio in previsione della preparazione della campagna elettorale, per noi già partita, è già pronta con altre tre liste civiche a chiedere ai cittadini di Nardò un forte cambio di passo e lo farà con una assemblea aperta, entro la fine del prossimo ottobre, in struttura che sarà comunicata, ufficializzando in tale sede la propria proposta di candidato sindaco". La posizione del Pd neretino invece era stata esplicitata dalla stessa segretaria cittadina Vanessa Giannuzzi, che ribadisce il concetto: "Non si è ricevuta dal sindaco Vaglio una risposta politica concreta sulla questione economico-finanziaria e quindi di Bilancio comunale. Si ritiene che la città necessiti di una risoluzione urgente alle tematiche sollevate, per uscire dallo stallo in cui si trova. Pertanto, si attendeva e si attende ancora che il sindaco proponga una soluzione complessiva e definitiva ai problemi posti dal Pd, condizione essenziale per continuare l'esperienza amministrativa".

Nuovo Corso per Nardò: "Decisione tardiva, ma inevitabile. E speriamo definitiva per il bene della città"

E sulle ultime risultanze della crisi amministrative al Comune di Nardò, i consiglieri e rappresentanti cittadini della civica Nuovo Corso per Nardò (Salvatore Donadei, Adriano Muci Oronzo Capoti e Pippi Mellone) affidano il loro commento alla seguente nota politica: "Le ultime ore di cronaca politico-amministrativa cittadina sono state caratterizzate, tra l'altro, dalla decisione, tardiva, ma inevitabile, e speriamo definitiva, del sindaco di dimettersi e dall'annuncio, da parte della "Puglia Prima di tutto", di un proprio candidato sindaco, da presentare da qui ad un mese circa. Sui punti s'impongono alcune considerazioni. Le dimissioni di Vaglio appaiono, anzi sono, la logica conseguenza del marasma politico-amministrativo in cui è precipitata la città da qualche mese a questa parte e l'auspicio da parte nostra è quello che, davvero, stavolta, le stesse siano
definitive e portino la città ad elezioni anticipate.

Lascia francamente straniti la posizione espressa dal leader di Città Nuova, Giovanni Siciliano il
quale avrebbe chiesto al sindaco, per il suo ritorno in giunta, ciò che in tre anni di coerente, ferma, determinata e mai vacillante opposizione, i sottoscritti hanno sostenuto in ogni sede istituzionale: rotazione dei dirigenti e azzeramento dello staff sindacale). Bizzarra davvero appare l'opera del consigliere provinciale, attivamente partecipe col suo gruppo alle primarie del Pd, eletto in una lista collegata al Pd con Loredana Capone presidente, sponsor di Taurino alle ultime regionali, vicino, a suo dire, al presidente della Provincia Gabellone, mentore e fautore principe della candidatura di Antonio Vaglio e primo sostenitore delle sue sciagurate amministrazioni, e da ultimo entrato a far
parte del cosidetto "Partito della Nazione", al quale davvero non si comprende come si possa ancora pensare di affidare, in qualche modo, direttamente od indirettamente, le redini della futura amministrazione cittadina.

Al riguardo, lungimirante appare il proposito della "Puglia Prima di Tutto", di annunciare il proprio candidato-sindaco tra qualche settimana, stante l'effettiva esigenza di programmare per tempo la futura squadra di governo cittadino. Peccato che anche questa uscita degli ex "uddiccini" strida con l'intenzione, più volte sbandierata e mai davvero attuata, di coinvolgere le altre forze moderate della città, in un "progetto politico vincente delle forze del centro-destra neretino" (Frasca dixit!) . Ci piace, come nobilmente ricordato in recenti servizi televisivi, come i sottoscritti siano, tra i pochissimi, se non i soli, non solo a non essere mai stati coinvolti nel patetico tentativo di "ribaltone" cittadino, ma anche coloro che orgogliosamente, con coerenza ed a testa alta, possono dire di aver lavorato, e di continuare a farlo, con il solo scopo di tutelare gli interessi dei neretini, contribuendo, per quanto nelle loro possibilità, alla crescita ed allo sviluppo della nostra città".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nardò sull'orlo della crisi. E Vaglio si dimette

LeccePrima è in caricamento