Lunedì, 14 Giugno 2021
Nardò

Nardò, tra commenti politici e il forte calo di votanti

Nella vittoria del centrosinistra neretino, si registra un importante calo dell'affluenza, con il meno 16% rispetto al primo turno. Intanto è già tempo di analisi per i politici tra vincitori e vinti

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NARDO' - Il nuovo sindaco di Nardò è Marcello Risi, che ha avuto la meglio nello spareggio amministrativo sulla rivale Antonella Bruno: il candidato del centrosinistra neretino, dunque, conferma il colore della propria coalizione al comune, battendo, in un secondo turno quasi subito senza partita, l'avversaria del centrodestra, a cui và l'onore delle armi, per aver conquistato in rimonta l'accesso al ballottaggio.

Mentre arrivano i sorprendenti risultati dalle due grandi città italiane, su cui si gioca la partita delle amministrative, anche a Nardò, dunque, il conto dei voti conferma l'onda favorevole per il centrosinistra, registrata a livello nazionale: non c'è stato, dunque, il previsto testa a testa, paventato dal Pdl, come avvenuto nel primo turno, e il centrodestra ha dovuto sollevare bandiera bianca, registrando durante lo spoglio uno scarto decisamente crescente, che si attesta attorno ai duemila voti.

Ma il dato più interessante, invece, è certamente quello che emerge dall'affluenza al voto nel secondo turno neretino: le urne sono state chiuse attorno alle 15, registrando un calo totale di circa 16 punti percentuali in meno rispetto al primo turno. Il risultato finale ha visto presentarsi ai seggi circa il 59,31% degli aventi diritto, pari a 17.201 elettori contro il 75,36% pari a 21.854 elettori, che si erano visti sfilare ai seggi quindici giorni fa. Un sensibile crollo, che fa emergere a Nardò come sia stata comunque alta la disaffezione degli elettori a questa consultazione amministrativa.

I commenti al voto: da destra a sinistra al centro, tutti soddisfatti
"Con la vittoria di Marcello Risi il popolo di Nardò ha dimostrato di pensare con la propria testa - commenta il capogruppo regionale dell'Udc, Salvatore Negro -, bocciando chi pensa che la politica sia fatta di accordi sottobanco. Siamo più che soddisfatti per la vittoria di Marcello Risi e delle forze politiche che lo hanno sostenuto. Al neo-sindaco auguriamo buon lavoro, assicurando il sostegno del Gruppo regionale Udc alla sua azione amministrativa che sicuramente sarà difficile ma anche esaltante".

"Il sindaco Risi è l'uomo del fare e non del dire - ha sottolineato Negro - la gente questo lo ha compreso e ha preferito la certezza di chi ha già esperienza amministrativa. A Nardò, come in altri Comuni della Puglia si è ritornati a prediligere i programmi piuttosto che le vecchie sigle di centro-sinistra e centro-destra. Non solo: è stato bocciato il trasformismo legato all'inseguimento di una poltrona e non ad un'idea progettuale".

"Siamo convinti - ha concluso Salvatore Negro - che il sindaco Marcello Risi non deluderà le aspettative dei suoi elettori e di tutti i cittadini di Nardò, seconda città della provincia di Lecce per numero di abitanti. Lo attende un lavoro non facile, ma certamente con l'esperienza maturata negli anni e il sostegno dei partiti e delle forze politiche che gli sono stati vicini nella sua battaglia produrrà nuovi e gratificanti risultati per la sua città".

Soddisfatto del risultato di Risi, anche il coordinatore provinciale a Lecce del movimento "La Puglia per Vendola", Dario Stefàno: "Grande soddisfazione per l'elezione di Marcello Risi a Sindaco di Nardò - afferma -, un risultato atteso, sul quale evidentemente non ha influito la 'cattiva' politica, che pure non ha rinunciato ad intervenire sulla vicenda. Quando i programmi, il linguaggio, la capacità di leggere i problemi sono reali, concreti, sanno andare dritti al cuore delle ambizioni di una comunità, la proposta di governo non può che essere credibile e dunque riesce ad intercettare il consenso dei cittadini".

"Questo - prosegue - accade non solo a Nardò, ma un po' in tutta Italia: dalle città campione, Milano e Napoli, in primis, ma anche Cagliari e non solo, viene un monito chiaro che è impossibile non riuscire a cogliere: recuperare la serietà dell'impegno politico, la passione e la vicinanza ai problemi reali della nostra società. Così, solo così, riusciamo a fare emergere con tutta la sua veridicità il declino ed i pericoli stessi del berlusconismo ed a proporre un centrosinistra credibile come modello di Governo alternativo al centrodestra".

"Risi a Nardò e Pisapia a Milano - precisa - sono l'esempio di come si possono superare gli schemi ma anche gli slogan che spesso sono alibi per non interpretare sino in fondo e con coraggio la volontà di cambiamento che invece viene forte dall'elettorato".

Ma anche il centrodestra pugliese si dice soddisfatto dei risultati di coalizione nei ballottaggi regionali: "Il centrodestra in Puglia ha vinto tre ballottaggi (Casamassima, Ginosa e San Giovanni Rotondo) - specificano i coordinatori regionali Francesco Amoruso ed Antonio Distaso -, che si sommano alle tre vittorie del primo turno (Palo del Colle, Bisceglie e Massafra), per un totale di 6 comuni superiori a 15mila abitanti, tanti quanti ne governavamo prima di questa tornata di amministrative".

"Non va poi dimenticato - aggiungono Amoruso e Distaso - che al primo turno abbiamo vinto in 23 comuni inferiori ai 15mila abitanti, mentre prima di questa tornata elettorale ne governavamo solo 16. Sostanzialmente possiamo dire che in Puglia il centrodestra ha tenuto, specie se inquadriamo il nostro dato regionale in un contesto nazionale non certo favorevole al centrodestra. Questo significa quindi che in Puglia il Pdl e il centrodestra continuano ad avere un nocciolo duro di consensi che resiste anche quando il vento soffia dall'altra parte e nonostante il gran proliferare di liste civiche e di candidati cosiddetti di 'disturbo'. Né toni trionfalistici, pertanto, né eccessi di autoflagellazione, quanto, invece, serena e lucida analisi della realtà, al fine di valorizzare i nostri punti di forza e migliorare gli aspetti meno positivi che pure esistono".

"A Nardò è il momento della gioia e della festa per una grande coalizione coerente nella politica con il progetto presentato alla città", commenta Loredana Capone, vicepresidente regionale. "Vincere per ottenere un grande coinvolgimento dei neretini in cui tutti possano riconoscersi per dare a questo meraviglioso centro salentino il ruolo che si merita: seconda città del Salento per popolazione e importanza".

"Dopo la caduta dell'amministrazione ci voleva una grande alleanza, da SeL a IoSud, compresi i democratici, per ottenere un grande coinvolgimento. Questo abbiamo detto fin dalla formazione delle liste. E Nardò ci ha creduto e ha condiviso. Ora - prosegue - Marcello Risi potrà governare forte della sua coerenza e forte anche del riconoscimento che i cittadini hanno avuto verso il suo progetto".

"Nardò è la riprova insieme di due principi che sono diventati due esperienze: quando il Pd si distrae dalla domanda dei cittadini, divide le proprie forze, appanna il proprio sguardo chiudendosi in qualche nicchia di programmazione di potere, perde; quando invece si riconcilia con le proprie forze culturali e dinamiche nella società, che interpretano la politica come un vivere civile che ascolta i bisogni dei cittadini, e a quelli soli risponde - conclude -, vince".

Piena soddisfazione quella espressa anche da Francesco D'Agata per Idv: "L'affermazione del centro sinistra nella città di Nardò - spiega - così come a Napoli, Milano e nel resto d'Italia dimostrano lo spirare di un'aria nuova e l'abissale distanza da ogni bieca logica di trasformismo e affarismo, che contraddistinguono il berlusconismo ed il centrodestra ad ogni livello ed alla quale noi dell'Idv presteremo mai il fianco. Logiche che hanno portato alla disfatta della destra e del Pdl anche nell'importante centro salentino permettendo la realizzazione di una rinnovata fucina amministrativa. Il nostro sincero augurio va quindi al neo eletto sindaco perché possa immediatamente consolidare l'avvio di una stagione nuova e portare a termine il suo mandato realizzando tutti i progetti e gli obiettivi per i quali l'elettorato di Nardò lo ha meritatamente premiato".

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