Venerdì, 30 Luglio 2021
Nardò Via Pico di Tullo

Nel lunedì dell'Angelo tentano il "colpo" nella chiesa: arrestati

Antony Calignano, 22enne, e Giovanni Langella, 45enne, entrambi neretini, sono stati bloccati dai carabinieri, durante un controllo notturno. Avevano forzato le porte laterali della parrocchia Santa Famiglia di via Pico di Tullo

La chiesa della Santa Famiglia.

 

NARDO’ – Nel lunedì dell’Angelo, per i profani più semplicemente Pasquetta, qualcuno ha pensato bene di entrare in chiesa, non certo per rendere onore alla resurrezione di Gesù, quanto per appropriarsi di qualche oggetto prezioso. Anche perché Antony Calignano, 22enne, e Giovanni Langella, 45enne, entrambi neretini, nel luogo di culto hanno provato a entrarci di notte. E se il colpo, nella chiesa Santa Famiglia di via Pico di Tullo, alla periferia di Nardò, è saltato, si deve alle intuizioni di una pattuglia dei carabinieri della stazione locale. I militari, passando in zona, hanno intravisto una sagoma, capendo subito che quell’uomo potesse fungere da “palo” per un complice.   

CALIGNANO ANTONY-2Tutto è avvenuto intorno alle 22. Quando l’uomo, che di lì a poco sarebbe stato identificato per Langella, ha visto la pattuglia, cercando di esibire la massima disinvoltura possibile, ha provato ad allontanarsi, imboccando una via vicina. I militari, però, hanno pensato bene di fermarlo e procedere a un controllo approfondito. E proprio in quelle fasi, hanno sentito chiaramente rumori provenienti dall’atrio antistante, di pertinenza della chiesa.

LANGELLA GIOVANNI-3Nel corso del controllo che n’è seguito, hanno quindi notato una seconda persona, decisamente più giovane (Calignano, appunto), accovacciata per terra, dietro ad un cespuglio. Anch’egli stava cercando di sottrarsi, invano, al controllo. L’ispezione dei luoghi ha poi permesso di fare ulteriori scoperte: due porte secondarie, in alluminio, che danno accesso all’interno della struttura, erano state poco prima forzate all’altezza della serratura.

Calignano, in tutto ciò, è stato trovato in possesso di uno scalpello d’acciaio a punta, lungo 25 centimetri, nascosto addosso, e di un cacciavite con manico di colore giallo, che al momento del controllo, il 22enne aveva abbandonato per terra, nei pressi della porta d’ingresso della chiesa. Tutto finito sotto sequestro. I due, condotti presso la sede della compagnia di Gallipoli, sono stati dichiarati in arresto per tentato furto aggravato in concorso e sottoposti ai domiciliari.

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