Venerdì, 30 Luglio 2021
Nardò

Passi carrabili e cartelle pazze. Siciliano e Frasca in pressing su Cerin

I due consiglieri provinciali denunciano anomalie nelle cartelle inviate a numerosi cittadini di Nardò per il pagamento del tributo sui passi carrabili. Sotto accusa la ditta incaricata dal Comune. Chiesta convocazione commissione

Foto di repertorio

NARDO’ – Passi carrabili e cartelle pazze notificate ai cittadini di Nardò. Numerose le segnalazioni e  le anomalie denunciate ed evidenziate dai destinatari delle cartelle di pagamento e sotto accusa finisce ancora una volta la società affidataria del servizio di riscossione dei tributi per conto del Comune di Nardò, ovvero la Cerin. A segnalare da subito l’ennesima situazione alquanto incresciosa nell’ambito del recupero dei tributi comunali era stato il consigliere provinciale neretino, Giovanni Siciliano. Che si era fatto portavoce del malcontento di diversi contribuenti che hanno lamentato le anomalie per alcune cartelle di pagamento ricevute e con le quali si chiede la riscossione del tributo legato al passo carrabile. In quasi tutti i casi lamentati, secondo quanto appurato dallo stesso consigliere provinciale, si tratterebbe di cartelle per le quali, già nello scorso anno, erano state chiarite le varie posizioni presso lo sportello comunale della Cerin.          

Ora dopo la denuncia pubblica del consigliere Siciliano, anche il collega di Forza Italia a Palazzo dei Celestini, Mino Frasca, fa sapere analogamente di aver ricevuto numerosissime segnalazioni da parte di cittadini di Nardò relative a ingiustificate cartelle di pagamento per il tributo sui passi carrabili. E da qui è partita la richiesta dello stesso Frasca per una convocazione della Commissione di controllo e garanzia a Palazzo Personè che affronti di nuovo il caso. E lo stesso consigliere forzista sia associa all’invito, rivolto all’amministrazione del sindaco Marcello Risi, di Siciliano affinché si risolva al più presto il legame tra il Comune e la stessa ditta affidataria già al centro di passate polemiche.     

“Anche io, come il collega Siciliano, sto ricevendo in questi giorni decine e decine di segnalazioni di cartelle di pagamento assolutamente illegittime” scrive Frasca in una nota, “e mi verrebbe da dire che si tratta della ciliegina sulla torta dell’aumento dei tributi messo a punto da Marcello Risi. Abbiamo smesso anche di sorprenderci dinanzi all’immobilismo dell’amministrazione comunale che assiste inerme alla serie interminabile di pasticci della Cerin, che al Comune di Nardò e ai neretini ha procurato solo problemi. Per ragioni incomprensibili” continua Frasca, “si continua a lasciare nelle mani della Cerin il servizio di riscossione dei tributi e quindi continuiamo a farci del male. Perché? Perché Risi preferisce tutelare questo rapporto contrattuale rispetto alle tasche dei cittadini di Nardò e all’esigenza del corretto svolgimento del servizio?”.

Da qui l’invito rivolto da Frasca al presidente della Commissione comunale di Controllo e garanzia, Alessandro Presta, per convocare nel giro di qualche giorno una seduta della commissione che affronti il caso per l’ennesima volta. “Spero che il presidente della commissione voglia invitare me e il collega Siciliano” conclude Frasca, “E' tempo che da Nardò questa società deve andare via immediatamente. Poi ci prenderemo la briga di capire quali relazioni ci sono dietro questo duraturo rapporto con l’amministrazione comunale”.

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