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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Piste ciclabili dalla città sino al mare: ok a progetto esecutivo e bando di gara

Via libera al nuovo tratto del percorso ciclabile di oltre 6 chilometri, finanziato con 800 mila euro dalla Regione, che consentirà di collegare nuove aree suburbane e le marine neretine. Con la progettazione esecutiva approvato anche il bando per i lavori

NARDO’ - L’attività della nuova amministrazione del sindaco Mellone porta a compimento un altro tassello per il completamento della rete delle piste ciclabili con l’approvazione del progetto esecutivo del tratto di oltre sei chilometri che consentirà di realizzare un nuovo tratto di collegamento tra la città e le località del litorale neretino.

Dopo il via libera del progetto definitivo da parte della giunta comunale della passata legislatura, nei giorni scorsi, con apposita determina dell’ufficio tecnico, è stato approvato il progetto esecutivo legato al programma delle rete ciclabile che, in raccordo con quella già realizzata, a breve si estenderà anche nelle aree suburbane e si collegherà con le marine, assumendo anche connotati turistici ed escursionistici. 

Si tratta del progetto già finanziato con 800 mila euro nell’ambito dei Por-Poc Puglia 2014-2020. Con la stessa determina, inoltre, è stata indetta la gara per i lavori tramite procedura negoziata.   

“Con questo intervento  portiamo Nardò al passo delle città più ciclabili d’Italia, aggiungendo un tassello cruciale per la vivibilità e per collegare in modo alternativo e sostenibile l’area urbana al mare, connettendo scuole, uffici, stazione, centro storico, chiese, musei”  annuncia il sindaco Pippi Mellone, “anche questo cantiere, da 800 mila euro, è completamente finanziato dalla Regione con risorse a fondo perduto”.

I nuovi percorsi ciclabili

I nuovi percorsi si snoderanno tra strade urbane a medio e basso traffico, percorsi secondari in battuto e un asse viario di collegamento tra nucleo cittadino e località balneari. Per un totale di 6,3 chilometri che si aggiungono ai preesistenti 14,4 chilometri, per un totale di oltre 20 chilometri di percorsi di mobilità ciclabile per la città, che vanno a formare quasi una “bicipolitana”.

Il primo tratto è quello che sarà realizzato in via Antico, breve strada di collegamento tra l’ultimo tratto della pista di via Caduti di Nassiriya e l’Urban Park.

Il secondo tratto inizia dalla rotatoria tra via Cuoco e via Bonfante e termina lungo corso Italia. La nascente cittadella dello sport in via Cuoco (con la riqualificazione del polivalente e la realizzazione del palazzetto) determinerà un notevole incremento di utenze in quest’area nell’immediato futuro.

via Cuoco_ciclabile-2

Il terzo segmento sarà su via Leuzzi, l’asse viario principale tra la città e la costa, che coincide interamente con la “Ciclovia dei Tre Mari”. Prende avvio dalla congiunzione con via Caduti di Nassiriya e prosegue per 2,5 chilometri fino all’Oasi Tabor.

via Leuzzi_ciclabile-2

Il quarto tratto connetterà l’Urban Park a via Masserei (tracciato storico della Via Sallentina) lungo via vecchia Incoronata per circa un chilometro, incrociando la ciclovia dell’Acquedotto pugliese. Si tratta di un tratto in parte asfaltato e in parte sterrato, che sarà riqualificato valorizzando il suo potenziale paesaggistico e turistico e che potrà essere impiegato come alternativa ai percorsi verso le marine (attraverso la diretta connessione con via Masserei e via La Riggia, infatti, sarà possibile raggiungere Portoselvaggio o Torre Inserraglio intercettando la litoranea).

L’ultimo tratto, infine, sfrutterà via Taverna, che sarà riqualificata, per mettere in connessione via Leuzzi, l’area delle Cenate, gli antichi sentieri della Via Sallentina e la costa. Tutto il percorso, oltre le opere prettamente edilizie, sarà arricchito da panchine, rastrelliere per biciclette e cestini portarifiuti.

via Taverna_ciclabile-2

La mobilità cittadina che cambia

L’asse è un elemento nevralgico per l’efficace connessione tra città e mare e l’obiettivo è offrire un’alternativa alla mobilità veloce per tutti quegli utenti, locali o turisti, che per necessità, opportunità o scelta personale intendono avvalersi di percorsi a modalità lenta.

Ciò comporterà una novità in termini di riduzione dell’impatto ambientale e incremento della sostenibilità e della qualità dell’aria. Inoltre la zona di “Posto di Blocco”, punto cruciale dell’intermodalità per la città, ospita la fermata del trasporto pubblico locale che conduce gli utenti verso le marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno.

L’intermodalità potrà così ulteriormente svilupparsi grazie all’alternanza bicicletta-autobus oltre che automobile-autobus.

Nel complesso il progetto del nuovo percorso per le due ruote sviluppa 700 metri su infrastruttura ciclabile dedicata, 2,1 chilometri su percorso ciclopedonale in sede propria, 1,9 chilometri su percorso promiscuo veicolare e ciclabile su fondo naturale, 1,2 chilometri di percorso ciclo-escursionistico.

Di fatto, crea una connessione strategica tra istituti scolastici (scuola dell’infanzia di via Marinai d’Italia e istituto “Moccia”), luoghi a valenza culturale (Museo del Mare Antico e area delle Cenate), parchi (Urban Park e Portoselvaggio), impianti sportivi (cittadella dello sport), luoghi di culto (chiesa dell’Incoronata, chiesa delle Cenate), tracciati ciclabili (Ciclovia dei Tre Mari, Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, Via Sallentina), fermate del trasporto pubblico locale e regionale.

 “Non vediamo l’ora di aprire anche questo cantiere e di consegnare ai neretini un’altra opera strategica” aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, “cioè il percorso ciclabile di completamento della rete urbana e suburbana, che consentirà di andare in bicicletta in sicurezza dal centro della città sino alle marine”

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