Nardò

Primarie del Pd, sospeso il voto: la destra del sindaco in massa al seggio

Mellone aveva invitato i suoi a sostenere Emiliano. I rappresentanti di Renzi e Orlando hanno chiesto l'annullamento delle operazioni

Il cartello indica la sospensione delle operazioni di voto.

NARDO' - Caos nel chiostro di Sant'Antonio, a Nardò, dove era stato allestito il seggio per le primarie del Pd. Dalle 8 alle 20 di questa sera si vota in tutta Italia per la scelta del segretario del partito: in corsa Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano.

Alle 15 le operazioni di voto sono state sospese: i rappresentanti dei primi due candidati hanno gettato la spugna dopo aver segnalato una massiccia affluenza di elettori di altri schiermenti e la presenza continua davanti al seggio di esponenti della destra locale- Sono stati notati, tra gli altri, il presidente del consiglio comunale Ettore Tollemeto e il consigliere Andrea Giuranna. Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, nei giorni scorsi non aveva di certo fatto mistero di sostenere il governatore della Puglia e aveva chiesto ai suoi elettori di partecipare alle primarie del Pd.

Evidentemente il suo appello è stato ascoltato. Gli scrutatori in quota Renzi e Orlando hanno anche segnalato la partecipazione la voto di numerosi cittadini che non ne avevano diritto. E' stato necessario anche l'intervento degli agenti di polizia, ma ancora prima l'esponente di una lista civica che sostiene l'attuale amministrazione, Vincenzo Candido Renna, aveva sollecitato l'aiuto dei carabinieri per poter votare. Dalla questura di Lecce si precisa la scelta di sospendere le operazioni è stata assunta dagli organizzatori e comunque non per ragioni di ordine pubblico.

Immediato il commento del primo cittadino neretino: “Ancora una volta la vecchia guardia della politica cittadina, accasatasi nel Pd, non perde l'occasione per sottolineare la propria incapacità. Fa ridere che a denunciare l'arrivo di elettori di centrodestra sia stato il già sindaco e già onorevole del Pdl, Rino Dell'Anna, oggi rappresentante dell'area Renzi. Ancora più comico il fatto che la decisione sia stata condivisa dall'ex sindaco Marcello Risi. Il duo, annusata la sconfitta pesantissima, ha preferito soffocare la voglia dei neretini di sostenere il Presidente Emiliano”.

"Una figuraccia!"- aggiunge il principlae inquilino di Palazzo Personè - I rappresentanti delle mozioni Renzi ed Orlando hanno preferito chiudere un interessante esperimento di democrazia partecipata, perché i rappresentanti delle forze civiche da me guidate, secondo i due, avrebbero creato una overdose di democrazia. Su oltre 1500 elettori, secondo fonti di stampa, circa 1300 sarebbero stati riconducibili alle forze civiche. Confermo la mia fiducia nell'uomo Michele Emiliano e dico grazie a tutti i neretini, che hanno sostenuto il Presidente Michele Emiliano e sancito, ancora una volta, la fine di una esperienza politica mortificante per la città”.

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