Nardò

Assalto alla costa con auto e camper. Tornano i massi a Sant’Isidoro e all’Arenile

Prende corpo un vecchio progetto licenziato dall'ex amministrazione Risi per bloccare la sosta selvaggia sul litorale. Riposizionate le pietre calcaree

NARDO’ – Assalto alla costa e lungo le scogliere del litorale neretino, ma tornano i dissuasori per tenere lontano dalle aree demaniali e soprattutto da quelle di pregio le auto e soprattutto gli amanti del campeggio libero.

Nei giorni scorsi infatti è stata data esecuzione dal Comune di Nardò alle previsioni di una delibera della giunta comunale del maggio scorso, quando in carica vi era ancora l’amministrazione dell’ex sindaco Marcello Risi e con la quale sono stati posizionati i massi calcarei che fungono da sbarramento naturale nelle aree nei pressi della Pro loco di Sant’Isidoro e anche in altri punti nevralgici del litorale. Analoga iniziativa è stata effettuata con il riposizionamento di alcuni massi precedentemente posati e autorizzati  anche nelle località dell’ Arenile e a Torre Sant’Isidoro.

“Attraverso questo intervento, le aree demaniali in questione saranno libere dal parcheggio selvaggio di macchine e soprattutto camper” spiega il consigliere di minoranza di Nardò liberal, Paolo Maccagnano, “rispondendo così a quanto denunciato da cittadini, turisti  e dalla stessa Pro loco della località di Sant’Isidoro. Del resto numerose ordinanze balneari della Regione Puglia prevedevano già il divieto di transito e la sosta di automezzi, motociclette, ciclomotori e veicoli di ogni genere, sulle aree demaniali marittime della costa pugliese” conclude Maccagnano, “e ora grazie all'attuazione di questo progetto redatto dal settore Lavori pubblici, la nostra costa è diventata ambientalmente più sostenibile”.

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