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Un'immagine dal profilo Facebook di Ronzino

Un'immagine dal profilo Facebook di Ronzino

In tv senza l'ok della Rete. Il candidato Ronzino assediato dalle critiche

Il politico neretino "5 stelle" ha partecipato alla trasmissione "Ballarò" nella serata di ieri, scatenando la rabbia da parte degli stessi grillini, che hanno invaso la bacheca Facebook del 48enne. Il motivo del dissenso, la decisione di Ronzino di parlare a nome del movimento

NARDO ‘ – Una frase, come al solito, è stata sufficiente per inaugurare l’ennesima querelle tra sostenitori e demolitori del Movimento 5 Stelle. Al centro della polemica mediatica, all’indomani del voto per l'elezione dei rappresentanti italiani in Europa, la partecipazione di Alfredo Ronzino, il neretino pentastellato  (il quale, nonostante le 26mila preferenze accordategli, non ce l’ha fatta a raggiungere gli scranni dell'Europarlamento), alla trasmissione “Ballarò”, condotta da Giovanni Floris.

Tutto è cominciato da un’affermazione del 48enne salentino. Rivolgendosi a Massimo Giannini, il vicedirettore del quotidiano nazionale “La Repubblica”,  Ronzino ha dichiarato: "Lei lavora per un giornale finanziato dal Governo e dal Parlamento". Contro di lui si sono scagliati sia il redattore della testata fondata da Eugenio Scalfari, sia Mario Calabresi, alla guida de “La Stampa”.

Quelle parole rivolte a Giannini hanno assunto, però, il sapore di  un pretesto. Il popolo web, quello impietoso dei social network, si è scagliato contro Ronzino, invadendo la sua bacheca critiche e insulti. Alcuni dei quali rasentano il cattivo gusto. Un’assenza di fair play ed educazione che ha oscurato anche quei (pochi) commenti critici e costruttivi sulla fanpage del politico neretino. A fomentare la rabbia degli elettori del movimento di Beppe Grillo è stata proprio la decisione di prendere parte al programma di Rai 3 da parte del 48enne.

La maggior parte dei cybernauti arrabbiati, infatti, ha accusato il neretino di aver rappresentato l’elettorato grillino, ma senza il consenso. L’effetto “not in my name”, ha scatenato reazioni che, nelle prossime ore, terranno banco sui media, locali e non, fino al naturale esaurirsi della vicenda.

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