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Rapina per oltre settemila euro nel bar della Q8: in due finiscono a processo

Il giudice Michele Toriello ha rinviato a giudizio due neretini, accusati di aver messo a segno il colpo nell’esercizio commerciale, sulla provinciale 114, armati di coltello e pistola, la sera del 5 marzo del 2018

NARDO' - “Taggiu sparare”, “stinnitibite anterra”, sono queste alcune delle frasi che due banditi avrebbero rivolto a dipendenti e clienti che ebbero la sfortuna di trovarsi nel bar dell’area di servizio Q8, sulla strada provinciale 114 che da Copertino porta a Sant'Isidoro, la sera del 5 marzo del 2018.

Il colpo fruttò più di settemila euro tra contanti custoditi in cassa, numerosi gratta e vinci e ricariche telefoniche, ma due dei responsabili furono individuati nel giro di pochi giorni dai carabinieri della tenenza di Copertino e della compagnia di Gallipoli. Si tratta di Luigi Egidio Prete, 41enne di Nardò, nome noto nelle aule di giustizia, e di un suo compaesano Gregorio Pandi, di 29 anni.

Di questa vicenda avvenuta il 5 marzo di due anni fa, intorno alle 18,45, i due uomini dovranno rispondere dal banco degli imputati. Lo ha deciso questa mattina il giudice Michele Toriello che su istanza della Procura ha disposto per entrambi il rinvio a giudizio.

Stando all’accusa, furono Prete e Pandi a fare irruzione nell’esercizio commerciale, col volto coperto da passamontagna, e a minacciare i presenti con un coltello e una pistola. Dopo aver arraffato il bottino, sarebbero saliti a bordo di un’autovettura, un’Alfa 166, priva di targa (che poi risultò rubata in Svizzera) condotta da un complice rimasto sconosciuto, e si diedero alla fuga fino a Nardò. Qui, avrebbero dato alle fiamme la vettura, per non lasciare tracce. Ma, il loro tentativo di farla franca sarebbe stato vano, perché sulla porta d’ingresso del bar gli investigatori trovarono proprio le impronte della mano di Pandi.

Entrambi sono in carcere per altra causa, quest’ultimo a “Borgo San Nicola” a Lecce, l’altro nel penitenziario di Taranto.

Nel processo, in cui risponderanno dei reati di rapina, incendio e ricettazione, saranno assistiti rispettivamente dagli avvocati Ezio Maria Tarantino e Rocco Rizzello.

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