Nardò Via Duca degli Abruzzi

Rapinatori armati e a volto scoperto depredano gioielleria e fuggono

Si sono finti clienti, per poi estrarre una pistola e legare i polsi di titolare e due commesse di "Re dell'oro". Arraffati orologi e monili, sono fuggiti a piedi. Forse erano attesi all'esterno da un complice appostato in un'auto

 

NARDO’ – Determinati e temerari. Quando hanno fatto ingresso nella gioielleria “Re dell’Oro”, al civico 57 di via Duca degli Abruzzi, di cui titolare è Massimo Quintana e che sorge nel pieno centro di Nardò, nessuno ha immaginato che fossero rapinatori. Avevano il volto scoperto. E invece, è stata davvero questione di attimi. Gli apparenti clienti si sono in breve palesati per criminali, quando, all’improvviso, uno dei due ha estratto una pistola – impossibile dire se vera o un giocattolo – ed ha tenuto sotto tiro proprietario e due commesse.

A quel punto, è entrato in azione il complice. Ha esibito davanti agli occhi dei tre malcapitati alcune fascette di plastica, usate per immobilizzarli, legando i loro polsi e “invitandoli” ad accomodarsi su alcune sedie. In quel modo, si sono garantiti l’impossibilità che potessero abbozzare qualche reazione, fosse una colluttazione o una chiamata alle forze dell’ordine.

L’ardita rapina a mano armata si è consumata intorno alle 11 di questa mattina, nel vivo della giornata lavorativa. E il bottino, al momento in via di quantificazione, potrebbe essere ingente. Mentre uno dei due malviventi teneva a bada commesse e titolare, con la canna dell’arma spianata, il complice, infatti, ha avuto il tempo necessario per arraffare tutto ciò che gli è capitato a tiro, dagli orologi ai monili. Infilato tutto in un sacco, i due sono quindi fuggiti a piedi.

E’ quasi certo che non siano persone residenti in zona, considerando che non hanno avuto premura di nascondere i tratti del volto, e che fossero attesi da un complice, appostato in un’auto, di certo non lontano dall’attività commerciale. Quando i due malviventi sono spariti dalla scena, le tre vittime della rapina, dopo essersi liberate, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto, per le indagini 

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