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Nardò Nardò / Strada provinciale Nardò-Avetrana

Rapinatori scatenati. Assaltati benzinaio e supermercato

Due colpi messi a segno tra la serata di giovedì e questa mattina. Dal negozio di Corigliano d'Otranto i malviventi hanno portato via 200 euro. Bottino più corposo, invece, arraffato da un distributore di Nardò: circa 2mila euro

NARDO’ – Il distributore di carburante, preso di mira questa mattina da una coppia di malviventi, si trova in aperta campagna, piuttosto distante dai primi agglomerati di case che sorgono sulla via che collega Nardò ad Avetrana, nel tarantino.

Si tratta dell’area di servizio Tamoil, "vistata" alle 8,30 da due individui con il volto coperto e armati di pistola, forse giocattolo.

Dopo aver minacciato il titolare dell’esercizio sconm una pistola, i rapinatori si sono fatti consegnare il denaro custodito nel registratore, contanti per circa 2mila euro, che corrisponderebbe, secondo le dichiarazioni del proprietario, all’incasso della sera precedente.  

Sul posto sono giunti gli agenti di polizia del commissariato neretino, coordinati dal vicequestore aggiunto, Pantaleo Nicolì, per eseguire i rilievi utili alle indagini e ascoltare la vittima del colpo il quale, al momento dell’episodio, era l’unico presente all’interno della stazione di rifornimento. Non vi sono telecamere di videosorveglianza installate nei locali o all’esterno dell’attività.

A Corigliano d’Otranto, invece, ieri sera, i carabinieri della compagnia di Maglie, diretti dal maggiore Andrea Azzolini, sono intervenuti per una rapina messa a segno ai danni del supermercato Dok di via Fortunato. Un colpo studiato nei dettagli e che però ha fruttato appena 200 euro ai tre malviventi entrati in azione.

Il fatto s’è consumato intorno alle 19,30. Due uomini, con tute blu e passamontagna, attesi all’esterno da un complice in una Fiat Uno, hanno fatto irruzione, minacciando i presenti. Entrambi avevano fucili a canne mozze. La cassiera, appena ha scorto le sagome dei malviventi, ha chiuso il registratore ed è scappata. I malviventi, quindi, hanno dovuto letteralmente forzarlo, per estrarre il cassetto, salvo poi accontentarsi di un bottino piuttosto magro.

Arraffati quei pochi soldi, sono fuggiti con l’auto condotta dal complice, che è stata abbandonata alle spalle del cimitero. Evidentemente, avevano un altro veicolo, “pulito”, che è stato usato per la fuga. I militari hanno posto sotto sequestro la Uno, risultata rubata a Soleto ai primi del mese. Nell’abitacolo, i rapinatori hanno lasciato anche guanti in lattice e passamontagna, che sono stati acquisiti dagli investigatori. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di polizia del commissariato di Otranto.      

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