Nardò

Nel bosco per raccogliere funghi, ma arriva il buio e si perde. Paura per un 68enne

Un 68enne di Nardò, nel pomeriggio di ieri, si è smarrito nella fitta pineta di Porto Selvaggio, dove si era recato assieme alla moglie. E' stata quest'ultima a lanciare l'allarme, non vedendo ritornare il marito, all'imbrunire. Gli agenti del commissariato neretino sono stati raggiunti da venti operatori in un quarto d'ora: l'uomo è stato rintracciato in poco tempo, senza conseguenze

Foto di archivio (@TM News/Infophoto)

PORTO SELVAGGIO (Nardò) –Si sono dati appuntamento in 20, nel giro di un quarto d’ora. Non si è trattato di un flash-mob di protesta, ma di un’indagine lampo che ha permesso di rintracciare una persona scomparsa, nel pomeriggio di ieri.

Ha proposto alla propria moglie la raccolta di funghi, peraltro proibita, nella zona di Porto Selvaggio. Così, intorno alle 16,30, quando ormai il buio avrebbe preso di lì a poco il sopravvento, un uomo di Nardò di 67 anni si è avviato verso la zona protetta assieme alla moglie di un anno più giovane, a bordo della Opel Zafira di famiglia.

 Ha lasciato auto e la donna all’ingresso del sentiero del boschetto, e si è avviato con un coltellino e sacchetto in plastica tra gli alberi, ma non ha fatto ritorno. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti da sua moglie che, complice anche il segnale assente dei telefoni, è riuscita a contattare soltanto il numero di pronto intervento, per chiedere aiuto. Una voce confusa e disperata, quella della 66enne, che ha lanciato una richiesta di aiuto.

Nel giro di appena un quarto d’ora, sul luogo sono giunti gli agenti di polizia del commissariato neretino, guidati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, che ha coordinato le ricerche lampo dello scomparso. I poliziotti sono stati raggiunti anche dal personale della Protezione civile, dagli agenti di polizia municipale di Nardò e dai volontari di Arif, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali. Venti in tutto. Gli operatori della protezione civile si sono introdotti con le cellule fotoelettriche all’interno della fitta pineta, mentre il clima di tensione e l’ansia per un eventuale malore dell’anziano, affetto da diverse patologie, montava minuto dopo minuto.

Era buio pesto, orami, e la prefettura di Lecce era già stata avvisata delle ricerche quando il 68enne è stato visto sbucare dal lato opposto del bosco, quello che si affaccia sulla litoranea, impaurito, preoccupato, ma in buone condizioni. Gli agenti del commissariato, che volutamente avevano lasciato una volante in vista sulla litoranea, sono andati incontro all’uomo, e lo hanno accompagnato dalla moglie, scoppiata in lacrime. Sebbene l’anziano si sia introdotto nel bosco per raccogliere funghi, il suo sacchetto in plastica è rimasto vuoto: fatta eccezione per la paura, dunque, non ha riportato alcuna conseguenza. E nessuna sanzione.

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