Nardò

Orario ridotto per l’ufficio postale di Santa Maria. Appello al sindaco Risi

Dal 13 aprile disposta la riduzione dell'orario per lo sportello postale di Santa Maria al Bagno che resterà aperto solo tre giorni a settimana. I consiglieri Mellone e Capoti sollecitano il sindaco e chiederanno incontro con Poste italiane

Gli uffici del borgo marittimo

NARDO’ - Una drastica riduzione dell’orario di servizio e dei giorni di apertura dell’ufficio postale della marina di Santa Maria al Bagno a partire dal mese di Aprile. E disagi in arrivo per gli utenti che risiedono nella marina neretina e potenzialmente (se la disposizione della direzione di Poste italiane resterà in auge anche nel periodo estivo) anche per i turisti e villeggianti. Una prospettiva che ha messo in allarme anche i consiglieri comunali di opposizione, Giuseppe Mellone (Andare Oltre) e Oronzo Capoti (Nuovocorso per Nardò) che sulla questione chiedono un intervento anche da parte del primo cittadino Marcello Risi. 

Come recita anche un cartello informativo esposto presso l’ufficio postale di Santa Maria al Bagno, l’orario dello sportello subirà una drastica riduzione passando a poco più di tredici ore settimanali, spalmate solo sui giorni di martedì, giovedì e sabato. Il nuovo orario verrà attivato a partire dal 13 aprile prossimo e l'impressione è che anche quest'estate, periodo in cui l'utenza cresce a dismisura, l'orario in vigore resterà quello. “Dopo la chiusura dell'ufficio postale di Boncore, i cui locali sono stati peraltro già dati in comodato d'uso gratuito alla locale parrocchia” dicono in una nota i consiglieri Mellone e Capoti, “la comunità neretina viene privata d'un altro importante servizio per gran parte della settimana. E sulla questione il sindaco, che immaginiamo al corrente del fatto, e se non lo fosse sarebbe altrettanto grave, non ha finora proferito parola”.unnamed-29

I consiglieri allarmati e sollecitati da decine di telefonate e segnalazioni di cittadini contrariati dalla disagevole novità in arrivo hanno già annunciato che chiederanno al più presto un incontro al responsabile provinciale di Poste italiane per sollecitare un incremento dell'orario o magari delle giornate di apertura anche solo spalmando le tredici ore sui canonici sei giorni lavorativi. “La comunità di Santa Maria al bagno, le frazioni e la cittadinanza neretina tutta” concludono Mellone e Capoti, “sono stanche di tagli, privazioni, sacrifici e trasferimenti a fronte di una tassazione spaventosa e crescente. L'ospedale, gli uffici postali di Boncore e Santa Maria, il pronto soccorso: questa giunta verrà ricordata come quella delle chiusure. Se sono in grado, il sindaco Risi e i suoi, sventino almeno quest'ultimo scippo”



 

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